Dieci minuti di intervallo

che somigliano alla battaglia di Adrianopoli

Altro giro, altro regalo

Il blog “Dieci minuti di intervallo” dà il benvenuto all’ennesimo ministro dell’Istruzione, linguista, glottologa e politica di area montiana.
Essa intende:
Potenziare il diritto allo studio (brava, da un ministro dell’istruzione non me lo aspettavo);
Integrare comunità di docenti e comunità di studenti (come? Cosa? vedo i virgulti più delle loro madri, non basta?)
Ridare valore ai titoli di studio (chi? come? cosa?)
Lavorare sulle priorità tematiche (uau)
Attuare un contratto di coalizione (così leggo e così riporto).
Sulle modalità di attuazione del programma, per ora la ministra si esprime a gesti:

vi faccio un...

vi faccio un…

Alte e serie teorie sulla didattica

Se stava a casa era meglio

Se stava a casa era meglio

In tanti anni di insegnamento chiunque, anche se non gli piacesse o non fosse capace di insegnare, chiunque, secondo me, si fa un’idea su certe cose, corsi e ricorsi, ricorrenze e così via.
A me piace abbastanza, insegnare, e sono abbastanza capace, così di idee me ne sono fatta più di una.
Anzi, teorie.
La prima teoria è che i ragazzi bravi non hanno veramente bisogno di me.
I ragazzi bravi, se avessero davanti la Perdy, imparerebbero ugualmente. In da par lür, come avrebbe detto mia nonna. Studierebbero, imparerebbero, prenderebbero dei bei voti e così via. Io, per loro, sono abbastanza superflua.
Certo, lo so anch’io che, se ci sono, e invece di cercare le cose sulla cattedra vuota (come continua a fare Perdy) intavolo una discussione sul libero arbitrio o faccio produrre un film sulla prima guerra mondiale, ecco, lo so anch’io che i ragazzi bravi magari imparano meglio, o di più o più volentieri ma, insomma, diciamocelo, non sono indispensabile. Leggi il resto dell’articolo

Ho lasciato la mater senza colazione fino ad ora per scrivere, sappiatelo

La prima volta che ho avuto a che fare di persona personalmente con lei è stato quando a fine ottobre mi ha chiamato per sgridarmi (buon inizio d’anno anche a lei, grasssie, si figuri): mi fa entrare nel Sancta Sanctorum (da quest’anno, si entra solo se invitati o per appuntamento), mi piazza davanti al computer e mi dice: “Guardi qui guardi qui”.
Io noto che non usa le virgole, nel parlato, ma guardo. Vedo mail. Uno sfracco di mail. Decine e decine di mail. Mail non lette, tra l’altro. Dico: “Sì?”
“Vedi”, fa lei, “vedi? ti do del tu vero?”
Ma anche no. Leggi il resto dell’articolo

Invece (della citazione colta sugli orfani) (articolino che è anche dimostrazione scientifica dell’inconsistenza dei propositi di inizio anno)

faccio acqua da tutte le parti

faccio acqua da tutte le parti

Volevo cominciare con una citazione colta ed evangelica, ma non vorrei urtare la sensibilità di eventuali lettori miscredenti, perciò comincerò semplicemente rispondendo a Jo (Giò? Joe? Mah…) e a Cri(stina). Giò, eccomi qui. Cristina, sono ancora viva, più o meno.
Dico loro perché mi hanno gentilmente minacc scritto, ma mi accorgo ora che grande è il lamento che si alza dai commenti. Perciò, come resistere al grido di dolore eccetera?
Allora.
Invece di correggere le ultimissime verifiche del quadrimestre (qual è il lago più importante della Germania? Il fiume Danubio, risponde opportunamente Lucchetta; che cosa è il Concilio di Trento? Un ritrovo di parroci, specifica il suo compagno di banco), son qui. Leggi il resto dell’articolo

Auguri a tutti, scriverò di più e dimagrirò

Il capodanno è il momento per fare i vostri buoni propositi. La settimana successiva potrete cominciare a piastrellarci la strada per l’inferno, come al solito.

Mark Twain

Mark Twain

Mai avrei pensato…

Come fu che la mater sperimentò la sanità migliore d'Italia

Come fu che la mater sperimentò la sanità migliore d’Italia


…di mettermi qui a parlare di mia madre.
Tuttavia, vista la gentilezza dei commentatori, mi sembra giusto dare informazioni. E per essere completa e corretta partirò da quando, al pronto soccorso, dopo la lastra a una mater dolorosa e dolorante, un ortopedico mi disse:
“Bah, vediamo, se c’è un letto. Se c’è un letto, la ricoveriamo” Leggi il resto dell’articolo

Compito a casa

c'entra, c'entra...

c’entra, c’entra…

“No, così a prima vista si direbbe che non mi manca niente a parte l’amica del cuore. Con tutte le mie conoscenti posso soltanto divertirmi; si fanno solo discorsi banali e non si parla mai di argomenti più intimi” (dal Diario di Anne Frank)
Pensi anche tu che ci sia molta differenza tra l’essere amici e l’essere semplicemente compagni? Metti per iscritto le tue considerazioni.
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Suggerimento

Come sempre, se l’oggetto del contendere è privato,
lo nascondo col bianchetto di una password ma, accennato,
porgo qui il suggerimento che consenta la lettura
per chi cerca il godimento (e persin la gioia pura)
di sapere che succede, dopo giorni e giorni zitti,
nella scuola che mi diede dei virgulti derelitti
e colleghi come quella che faceva compagnia
con malanni e mal di pancia (e di nome:…)

Protetto: Blow off steam

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Lapalisse ci fa un baffo

Ho fatto vedere un film di cui non metto il titolo, per evitare che qualche virgulto diligente incappi in questo articolo invece che nel riassunto del film (che, comunque, NON ho chiesto).
Un bravo e diligente virgulto (entusiasta per il fatto che ho annunciato la lettura di un racconto con parolacce), ha fatto una scheda per i compagni, con la descrizione dei personaggi principali.
Mi sembra che il personaggio qui sotto meriti attenzione.

famiglia allargata...

famiglia allargata…

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