Dieci minuti di intervallo

che somigliano alla battaglia di Adrianopoli

Lo faccio per il loro bene

C’è questa abitudine strana di voler sapere a tutti costi quali saranno gli argomenti che una (prof) metterà nella verifica (compito in classe).
Ora, un momento, è chiaro che se ti do una verifica sulla prima guerra mondiale è giusto che tu lo sappia e che sappia che, in quella verifica, non ci sarà più la rivoluzione francese o non ci sarà la vita del generale Armando (firmato) Diaz.
Non che io creda che uno si debba dimenticare la Rivoluzione francese soltanto perché è programma dello scorso anno, eh! Però capisco anche come non si possa studiare (ah ah ah) e ricordarsi contemporaneamente tutto, che ci debba essere una circoscrizione degli argomenti, eccetera eccetera. Ma, appunto, circoscriviamo gli argomenti (la prima guerra mondiale, il fascismo, cose così). Perché qui si vuole che io circoscriva le virgole. Leggi il resto dell’articolo

A parziale riprova

Vi ho lasciati tranquilli con i PrimaTonti e adesso due in un giorno solo. Ma sto correggendo le verifiche di storia, e Lucchetta, che ha fatto 0 nel primo esercizio, 0 nel secondo, 0 nel terzo, e quando ha dovuto colorare l’Arabia ha colorato tutta l’Asia fino in Siberia, ha svolto l’ultimo esercizio (un brano da completare con parole - in teoria – suggerite sotto) così:
Nel VII secolo nella Chiesa si sviluppò un movimento politico e religioso destinato ad avere grande importanza nella storia: l’Alto Medioevo, fondato da monaci. Era una religione monoteista, fondata su cinque tecniche agricole. L’Islam si diffuse nel mondo arabo, poi, attraverso conquiste territoriali, anche in boschi e terreni incolti. Nei paesi conquistati dai successori di Maometto vennero introdotte nuove barbare e furono intensificati gli longobardi.

Prego notare che “monoteista” l’ha azzeccata.
In pratica, è andata a prendere le parole da mettere qui spulciando gli esercizi precedenti. Ve l’avevo detto? Sotto questo brano c’erano le parole da inserire (tipo: Islam, Maometto, penisola arabica…)

Sì, mi spavento

Non vi parlo mai della PrimaTonti. Non che non voglia o che non ci sia materiale. È che me ne dimentico. Credo sia sopravvivenza. Voglio dire: se devo pensare alla PrimaTonti anche in momenti n cui non mi è obbligato pensarli, credo che la mia sanità mentale (che c’è, vi assicuro) vacillerebbe. Però mi sono accorta ieri sera (non penso ai Tonti ma penso a voi, vedete?), ieri sera, dicevo, mi sono accorta che così vi ho tolto di mezzo il pensiero di Cin-Ciu-E. e chi siete voi per non avere, insieme a me, il pensiero di Cin-Ciu-E? Leggi il resto dell’articolo

Sì, mi commuovo

Sì, mi lagno

Sì, mi preoccupo

Il mio Lauro, quando vuole

Questo sarebbe uno di quei post che di questi tempi mi provocano prurito e avrei voglia di non pubblicare per tutto quel po’ po’ di ragionamento fatto giorni orsono e da voi così mirabilmente colto e commentato (sono troppo servizievole? Troppo adulatrice? Pazienza, sopportate. Pensate soltanto che l’aggettivo “adulatrice” non mi veniva in mente e ho dovuto cercare cose turche per arrivarci; questo mi preoccupa, e anche questa sarebbe una di quelle cose che vorrei evitare di far notare. Appunto).
Rifo. Bando alle ciance e alle seghe mentali (come direbbe uno che ogni tanto passa di qui e fa il guastatore). Leggi il resto dell’articolo

Rispost al pre-post divenuto post (con cit.)

Ho pensato fosse meglio farlo qui.
Rispondere, intendo (che avevate capito?).
Perché, anche a mettermi di buzzo buono, riuscire a rispondere ai Gentilissimi voi tutti, avrei rischiato di fallare, cadere e omettere. Non so se ve l’ho detto, ma questo sistema di WordPress (gentilissimo anche lui) di poter rispondere singolarmente al singolo commento è una gran bella cosa, se uno si ricorda di far passare tutto e clic su rispondi. Se uno si dimentica, diventa una cosa brutta, perché magari ti dimentichi proprio quello al quale avresti voluto rispondere, ma non te ne accorgi, nel marasma e nell’elenco dei commenti. E quando te ne accorgi mandi sulla forca WordPress e compagnia, e ciò ti rende inquieta e nervosa. Leggi il resto dell’articolo

Il pre-post è qui

Poiché nessuno ha ancora dichiarato lo stato di calamità naturale, prospettandomi un giovedì di tutto riposo; poiché, appunto per questo, dovrei fare le medie e prepararmi agli scrutini, tenendo conto che sarà un tour de force anche solo arrivare a scuola, lasciare la macchina alla figliola, riprendere la macchina e compilare le pagelle (il tutto non necessariamente in quest’ordine); poiché dovrei pure finire due maglioni, uno per la figliola che ha fatto lavorare me, uno per il figliolo che ha lavorato lui ma ora si è stufato e vuole che finisca io; Leggi il resto dell’articolo

Ho un groppo in gola

…che la metà basta. Non so se è ancora la tonsillite, o le lacrime trattenute perchè domani avrei deciso di ricominciare.
Anche perché la tempistica, eh, la tempistica.
Il dottor Subito dice: vediamo lunedì. Soltanto che il regolamente dice che io posso sentire il dottor Subito dopo le otto (prima rivolgersi alla guardia medica, pliz), mentre devo essere al lavoro prima delle otto.
Come la mettiamo?
Comunque, oggi pomeriggio l’ho passato a correggere le cose che in questa settimana non ho avuto nemmeno la forza di alzare, e poi ho preparato tutta la lezione interattiva per domani, adesso son qui che vorrei andare a letto.
Anzi, ci vado.
Preparate i cucchiaini per venirmi a raccogliere domani.
Non ce n’è come stare a casa per abituarsi a stare a casa.

(comunque. volevo fare un post tutto diverso, anzi, due post tutti diersi. ve li dico, caso mai qualcuno mi rubasse l’idea:
il primo ragionava sul silenzio di tomba del ministero nostro, che in confronto alle squillanti cagate della mariasssss mi sembrava una gran bella cosa, ma ora comincio a preoccuparmi; il secondo ragionava sul cambiamento del blog, che quando non vi conoscevo era in un modo, e ora che vi conosco un po’ è in un altro.
Fine delle idee)

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