Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi Mensili: marzo 2007

Messico e nuvole

Secondo intervallo: ero prevenuta, lo ammetto, e in modo stupido. Perché non conoscevo, quasi, Fiorella Mannoia, e non potevo sapere. Mi sono trovata davanti una cantante con decisa capacità di impadronirsi del palco, e di tenerselo; con una voce non estesa, ma potente, e suggestiva; disinvolta, sciolta e molto… sudamericana nelle movenze; parte di uno spettacolo fatto (anche) di luci, proiezioni discrete ma suggestive, colori, batterie e fiati e corde e cori.
Una spesa paurosa, in un teatro con molti posti vuoti, ma ne valeva la pena.
(il titolo viene da una delle canzoni ‘storiche’, che mi è rimasta in testa, ma altre ce ne sono, che per testi o musica o entrambi, sembravano perfette; le foto sono mie, di ieri sera)

Science Fiction – 2

Le ossa
Le ossa possono essere snodabili perché le ossa lunghe e corte si piegano e fanno che io o altre persone possono fare movimenti bruschi come piegarsi con la testa fino ai piedi. Nell’acqua le ossa si muovono più facilmente perché è l’acqua che spinge l’uomo e invece sulla terra è più faticoso perché devi muoverle le articolazioni. Le ossa dei pesci sono anche di cartilagine come i vecchi squali che c’erano fino da tanto tempo della preistoria. Ma ci sono anche ricci marini che con i tubicini si muovono ma in un’ora fanno poco viaggio. Lo scheletro di un neonato dentro alla pancia è di ossa di cartilagine ma non solo lì, anche al ginocchio e sono in capsule.
La cartilagine dentro alla spina dorsale se si rompe potrebbe causare un trauma, una artrosi alta e ti fa venire il mal di schiena ma non è solo per la cartagine ma anche come si sta seduti potrebbe causare altre cose pericolose soprattutto per i bambini camminare male e far venire la scogliosi ecc.
Se si rompesse la cartilagine al ginocchio sarebbe difficile trovare una cura ma adesso c’è, per fortuna. Per ricostruirlo ci vorrebbe la siringa per una cartilagine e per metterla apposto.

Science Fiction – 1

Il sistema scheletrico
Il sistema scheletrico è formato di tantissime ossa come presempio le ossa piatte che si trovano al cranio, sulla fronte, l’occipitale e ossa temporali. Ma nel corpo non ci sono solo quelle ossa ma anche quelle corte e piatte si trovano in faccia alla mascella, mandibola, nasale e engomatiche e in tutto nella faccia ci sono 14 ossa nel cranio 9 ossa.
Nella colonna vertebrale o cosiddetto bianco le ossa sono sul 33 – 34, che sarebbero di più le costole che comprende la gabbia toracica.
Ma nello scheletro ci può essere anche qualche cosa che potrebbe causare qualcosa come il nanismo, che consiste che le ossa non si sviluppano molto bene e allora come le ossa lunghe diventano molto piccole, le piatte strette e le corte cortissime e dovrai stare per sempre così, non potrebbero più le ossa crescere ma restare così.
Invece c’è un’altra cosa ma non grave però molto alta che sarebbe il gigantismo, che consiste che le ossa sono molto lunghe perché si sono molto sviluppate tantissimo che ti fa diventare altissimo e robusto, be’, sicuramente le ossa si allargano e si allungano e non puoi farci niente.

Adesso parlo delle cellule che mangiano l’osso e lo ricostruiscono che sono delle cellule che si attaccherebbero contro l’osso e lo mangiano come dire che uno invece di costruire un palazzo lo butta giù e invece le altre consistono di raggrupparlo, come se un muratore costruisca con i mattoni una casa.

Di Corot, di Monet, e d'altri ancora

Primo intervallo: alla mostra su Turner e gli impressionisti, al museo di Santa Giulia a Brescia. Una mostra da vedere e da sorseggiare, non soltanto per la quantità di dipinti, ma per la cura con cui sono stati affiancati e scelti e accostati; per le sorprese che si incontrano viaggiando nel tempo e negli spazi di Barbizon, Chailly, Fointainbleu, Argenteuil; per gli incredibili ‘appunti’ ad acquerello di Turner; per i commenti che guidano nel percorso; per le frasi del curatore, a volte leggere e tranquille, a volte affilate come coltelli, sospese sulle pareti bianche a ricordare che non c’è niente di più toccante dell’amore per la terra, per le luci che sopra di esse si posano.

Sì, ammetto che sventolarvi sotto il naso tutto ciò è crudele, visto che la mostra è ufficialmente finita, ma pare che sarà prolungata fino ai primi di aprile. Da non perdere. Qui le informazioni.

Dieci minuti di intervallo

Eh, sì, proprio quelli che sostituiscono l’ora d’aria concessa ai carcerati