Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Marina intrinsecamente maestrina

Non importa dove abbia trovato da lavorare. Potreste averla di fianco al supermercato, o conoscerla come pescatrice di vongole. Non importa che cosa stia facendo ora. È decisamente, eternamente, inevitabilmente, una maestrina.
Da noi ne è arrivata una.
Timida. Timida e sincera: io che sono l’ultima arrivata… (vero), io che non so niente… (oh, quanto vero), io che faccio confusione… (vero, vero), io meglio che ascolti… (brava), e così via.
Poi cosa volete, i geni sono quel che sono. Le colleghe non sono i suoi cari vecchi alunni di sei anni. Le manca qualcosa. Ridiventa prepotentemente La Maestrina.
In quanto tale è anche, per definizione, volenterosa. Votata al servizio. Votata al servizio degli alunni e dei colleghi. Votata al vostro servizio.
Anche quando non volete farvi servire.
Anche quando in collegio docenti si è deciso che la riunione è giovedì alle nove. E lei passa con un foglietto a chiedere se la vogliamo venerdì alle due o sabato alle sette. Qualcuno ci casca. Sceglie tra venerdì e sabato. Qualcuno le dice: ma se in collegio si è detto giovedì alle nove?
Anche quando sullo schema dell’orario non c’è il laboratorio di storia. E lei telefona ai genitori per sentire se vogliono il laboratorio di storia. Qualcuno ci casca. Qualcuno sceglie il laboratorio. Qualcuno le dice: ma se il laboratorio nell’orario non c’è?
Anche quando nella sezione C hanno scelto il testo di geografia “Che bella l’Europa”. E lei, che è nella sezione F, va in segreteria a spiegare che forse è meglio il testo “Che carino il continente europeo”. La segretaria ci casca. L’elenco dei libri esce fuori sbagliato. Qualcuno le dà l’Europa in testa.
Anche quando i ragazzi devono fare il gruppo sportivo e lei li dirotta autonomamente alle lezioni di latino. Qualcuno ci casca. Qualcuno va dal prof di ginnastica a lamentarsi che non fanno un tubo ‘sti insegnanti di ginnastica, neanche un cavolo di gruppo sportivo.
Anche quando c’è da fare la relazione e tocca alla Armanelli (è l’ultima relazione della sua vita, lasciamogliela fare, no?). Lei va dal Preside a spiegare che tocca alla Romeo. Il Preside ci casca. E la Romeo si deve inventare una relazione in pieno Collegio Docenti, mentre la Armanelli sorride a cinquantotto denti perché, mentre voi relazionate, lei prepara l’itinerario per l’Argentina.
Stamattina, a scuola, c’erano insegnanti di tutti i tipi che si incrociavano per le scale, ma non dovevamo vederci ieri?, percorrevano i corridoi, chi è che lo fa il laboratorio?, vagavano per le aule, scusa, l’Europa è bella o solo carina?, i laboratori sì o no, ma tu puoi sostituirmi sabato che non ci sono? La segretaria ha dovuto rifare tutti gli elenchi dei libri, i cartolai sono venuti a denunciare la scuola, i genitori premevano ai cancelli che volevano il laboratorio di scacchi, gli alunni hanno occupato per protesta la palestra, il Preside ha fatto un richiamo scritto perché giovedì alle nove non è andato nessuno, alla riunione.
Lei era nell’atrio, saltellava sui due piedi, sventolava i foglietti e gridava: non l’ho faaatto per meeee, l’ho faaaatto per spiiiirito di serviiiizio!

Il collega di educazione fisica ha preso la penna rossa e gliel’ha fatta rientrare nell’orifizio anale.

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8 risposte a “Marina intrinsecamente maestrina

  1. ccrrii 16 giugno 2007 alle 12:18

    rotfl!!!
    conosco anch’io un paio di questi esemplari, bisognerebbe trovare il modo di farli estinguere 🙂

  2. LaVostraProf 16 giugno 2007 alle 14:36

    Ho proposto la selezione guidata.
    Il Dirigente Scolastico dice che bisogna imparare a lavorare con tutti gli esemplari che ci capitano sotto mano. 😦

  3. skarbie 17 giugno 2007 alle 13:03

    beh, in fondo le è andata bene, se le hanno introdotto la penna rossa…dopo quello che ha combinato, immaginavo le avrebbero messo la stecca per la lavagna…ovviamente, dopo avere limato la punta….

  4. Tengi 17 giugno 2007 alle 20:58

    e ha fatto gran bene!

  5. LaVostraProf 18 giugno 2007 alle 17:16

    Marina, però, si è di molto arrabbiata.

  6. utente anonimo 19 giugno 2007 alle 08:27

    Propongo per la prossima volta invece della penna rossa una registro arrotolato. Per certa gente ci vuole qualcosa di più.

    LCL

  7. LaVostraProf 19 giugno 2007 alle 10:35

    Ecco.
    Ecco dove si capisce il genio.
    Noi al registro mica avevamo pensato.
    Sei arruolato come consulente.

  8. Pingback:Gusci | Dieci minuti di intervallo

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