Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi Mensili: novembre 2010

Campidoglio

risataUniversità, Gelmini e Alfano sbagliano e votano con l'opposizione

 Mariastella Gelmini vota contro la sua stessa riforma. Durante l'esame degli emendamenti del ddl sull'Università il ministro dell'Istruzione e quello della Giustizia Angelino Alfano hanno votato per sbaglio con l'opposizione. Il voto (in seguito) viene corretto ma soltanto dopo che la distrazione non è sfuggita al deputato del Pd Roberto Giachetti (al quale va il mio plauso sincero).

Fatiche letterarie

copeMa sapete che se io facessi un'attenta cernita di tutte le figu e di qualche altro post, e ci aggiungessi qualche figu a colori eccetera, ne tiro fuori un volumetto di duecento pagine? Avrei anche pronta la copertina, tanto per dire.

Sdolcinatezze :-)

So già che in fonderia si suda di più

Però…
Il lunedì. Le ore al mattino. E vabbè, quelle vanno.
La mensa. La mensa! C'ho ancora sullo stomaco la pasta agli aromi e il pollo. E non perché siano stati cucinati male, o perché erano freddi, cose così. No. Per i compagni di tavolata e il loro elegante modo di pranzare.
Ma vabbè.
Poi c'è la supplenza. Chi manca? Il prof. Pacifici, ché domani ci sono i consigli di classe, caso mai si trovasse obbligato ad assistervi. Così, fa malattia preventiva. E io tremo. Poi mi tranquillizzo: in classe ci saranno soltanto quattro alunni. Quattro. Uno, due, tre, quattro. Gli altri? Gli altri in giro per i giochi matematici, il concerto di Natale, lo spettacolo di capodanno, i saltimbanchi di ferragosto e così via.
Insomma, dai, signore e signori, una supplenza con q u a t t r o alunni, che vuoi che sia?
Entro e dico: bene, leggiamo qualcosa.
Tu, Tonio Cartonio (alunno numero  uno), vai nella mia classe e prendi un libro da leggere.
Che libro? Un libro di Roald Dahl. Per essere sicura, glielo faccio ripetere quattro volte.
Paganini (secondo alunno, tenetelo d'occhio) interviene: vai, vai, un libro di Dalla.
Benedettissima (terza alunna) aggiunge: un libro di dalla? (senza maiuscola, si sente che è senza maiuscola)
Tonio Cartonio va e torna con un bellissimo libro di ricerche di storia.
Il quarto alunno si chiama Nasser, un nome una garanzia, e chiede a gran voce una lettura horror.
Paganini scrive sul banco.
Nasser dice che gli piacciono i racconti di paura.
Benedettissima mi appioppa in mano un'antologia e dice di leggere Harry Potter, a lei piace Harry Potter.
Tonio Cartonio ride.
Paganini alza il banco e dopo quarantatré secondi lo ha capovolto.
Glielo faccio rimettere a posto mentre Benedettissima, ben imbacuccata in tripla sciarpa e giubbottone, mi si avvicina, mi piglia per il braccio e mi sputa in un orecchio: le do un consiglio, lo lasci perdere.
Rimetto Benedicta al posto e torno da Paganini, che ha rigirato il banco a culo in su: rimetti il banco a posto e cancella.
Si alza Tonio Cartonio e cancella lui.
E' la tua gomma?
No.
E di chi è?
L'ho presa lì.
Lì è l'astuccio di un altro banco, momentaneamente vuoto (concerto di capodanno).
Rimetti a posto la gomma. Siediti.
Zitti che ora leggiamo.
Leggo un raccontino di Saki.
Tonio sta attento e sgrana gli occhi.
Benedettina si sdraia sul banco e dice: che barba che noia che barba, ma non è simpatica come la Mondaini.
Nasser è catatonico.
Paganini punta il dito e grida: sulla lavagna c'è scritto puttana!
La prof supplente (io) dice: la gallina che canta ha fatto l'uovo.
Mi guardano.
Li guardo.
Spiego: vuol dire che lo hai scritto tu, cancella.
Nasser si sveglia e ride: sì, sì, l'ha scritto lui.
Benedettona si sdraia sul banco e dice: che barba che noia che barba che noia.
Finisco il raccontino di Saki e chiedo a Tonio se ha capito.
Tonio dice: mica tanto.
Allora leggiamo un racconto di paura.
Benedettissima mi appioppa in mano l'antologia di prima e chiededi leggere Harry Potter, a lei piace Harry Potter. L'ho già detto? Sì? Anche lei. Però me lo ripete.
Le dico che un pezzo di Harry Potter che non ha un vero inizio e una vera fine, meglio di no.
Mi metto a leggere il racconto di paura.
Beneditela mi arriva alle spalle, mi fionda in mano la solita antologia e mi fa: c'è il punto alla fine, vede?, finisce!
Paganini va al suo banco e strappa due fogli a righe. Scrive con un grosso pennarello viola una lettera d'amore a tale Rosina.
Nasser sbircia e ride.
Paganini grida: non leggere.
Dico a Paganini che alla fine dell'ora verrà con me dal Preside.
Paganini dice: no, no, e si sposta di banco e continua a scrivere.
Tonio Cartonio cerca di seguire il racconto, segue il racconto, alla fine mi guarda.
Lo guardo e chiedo: hai capito?
E lui: ma erano morti o no?
Non aveva capito una beata mazza.
Paganini grida: come si scrive "sexy"?
Benedetterrima compita: esse e ics ipsilon.
Nasser ride, poi torna catatonico.
Tonio Cartonio si alza e si siede vicino a Paganini per leggere la lettera.
Paganini alza il banco a gambe all'aria per scrivere senza essere visto.
Paganini urla: sei come una gattina.
Nasser ulula. Tonio Cartonio dice: la gatta nera.
Paganini urla e scrive: sexy!
Nasser dice: sex and the city.
Io penso di bombardare tutti i ripetitori televisivi della zona e credo fermamente che colpa di tutto sia la televisione.
Benedettoia si alza e fa: ma è vero che Paganini mi ha buttato giù l'astuccio?
Nasser si alza, scatta verso la finestra, la apre e si spenzola giù.
Lancio l'antologia in terra e corro a riportarlo aposto.
Nasser dice: ma non cadevo mica.
Benedettarda dice: prof, ma giù c'è un gatto (infatti ora dalla finestra si sta spenzolando lei).
Tonio Cartonio ottiene il permesso dell'autore di leggere la lettera di Paganini (giunta ormai alla sesta pagina).
Commenta: ma se scrivi così da schifo, meglio non dargliela la lettera.
Paganini si offende, prende i sei fogli e cambia di nuovo banco.
Tonio Cartonio dice: dai, te la correggo io.
Intanto mi racconta che non sa suonare il piffero perché l'anno scorso lo ha comprato tardi, e quando a ottobre ce l'ha avuto in mano gli altri compagni suonavano già benissimo e allora a lui il prof Pacifici non ha più insegnanto niente.
Così che, conclude, sono in seconda media e non so suonare il piffero.
Paganini ha appiccicati con due quintali di scotch un suo disegno al muro.
Torna alla lettera e se la fa correggere da Tonio.
Quando Tonio arriva a "sei una figa", si ribalta dalla sedia sghignazzando e ululando.
Li rimetto tutti ai loro banchi, strattonandoli fisicamente, persino la Benedettona culona, lei le sue sciarpe il suo giubbottone, e suona la campana.
Entra uno di quelli dei concerti vari e fa: oh, cosa succede?
Perché?, chiedo.
Perché c'è tutto in ordine!
Così ci pensa lui: prende Paganini, lo stritola e lo solleva da terra.
Paganini urla.
Quattro ragazze entrano ed escono subito.
Ehi, voi, dove andate?
Ai servizi, e sbattono gli occhioni.
E non si chiede?
Mi guardano allibite: chiedere il permesso per uscire di classe e andare al cesso? Devono pensare che sono matta.
Arriva un biondino, si ferma sulla porta e fa: il professore ha detto che posso andar giù a prendere questo e quello.
Io: il professore non può venire a prendersi la classe?
Il biondino: eh, ma adesso arriva.
Prende sottobraccio Paganini e se ne vanno.
Li ferma la bidella, li fermo io, e loro: l'ha detto il professore.
Intanto Benedettissima esce e fa: vado al cesso.
Io: no, tu entri e ti siedi, dovevi andarci prima.
E lei: ma io posso andare al cesso solo se accompagnata.
Io: ah, sì? Allora vai in classe che tanto non ti accompagna nessuno.
Alle mie spalle arriva finalmente il loro legittimo prof, io saluto e vado in classe.
Nella mia classe.
Mi siedo e ringrazio il cielo.
Poi chiedo cinque minuti di silenzio e spiego: lasciatemi riprendere, mi sembra strano essere entrata in una classe di persone civili e intelligenti.
Alexmessomalex chiede: quale classe, prof?

Mi sento che i miei alunni saranno tutti promossi, quest'anno

sghignaz"Lo scorso febbraio il ministro Gelmini ha istituito un Comitato Tecnico Scientifico (CTS) che ha l'obiettivo di proporre l'istituzione di un sistema nazionale di valutazione e di miglioramento della didattica. Il Comitato ha proposto al ministro due progetti sperimentali: uno per la valutazione delle scuole, l'altro per i docenti.
Le scuole saranno valutate prendendo in considerazione il livello di miglioramento degli apprendimenti degli studenti, individuato attraverso i test INVALSI
In ogni scuola di Torino e Napoli verrà fondato un nucleo (composto dal Dirigente sghignazzscolastico, da due docenti eletti dal Collegio dei docenti e dal presidente del Consiglio di Istituto in qualità di osservatore) che dovrà valutare gli insegnanti che, volontariamente, avranno deciso di aderire al progetto. Le pagelle verranno stilate in base a due fattori: curriculum vitae e documento di valutazione. Inoltre verrà tenuto in considerazione l'apprezzamento dei prof da parte degli studenti ma anche dei genitori."

Artattackuack con sorpresa

Serbell1La SerbelloniEccetera, oltre a parlare di sé in terza persona, cammina a due dimensioni. Che se una la guarda, di dimensioni ne vede quattro: altezza, larghezza, larghezza e profondità. Però si muove a due. Onde per cui, visto che non si capisce come possa, ora faccio la spiega con uno ‘sperimento.
Prendere la figu della Serbelloni (che vi faccio fronte retro e senza etichetta, così è realistica, clic); ritagliare fronte, ritagliare retro; mettere un cartoncino leggero in mezzo, incollare fronte; ritagliare fronte e cartoncino; incollare retro.
Ok? Ci siamo?
Ora fatela camminare: plin plon, plin plon. Come cammina? Butta tutto avanti il fianco destro, mano, braccio, gamba e culo destro? E poi butta tutto avanti il fianco sinistro, mano, braccio, gamba e culo sinistro?come se fosse una figu di cartone?
Bravi. Ci siete riusciti. È lei.
Certo, per essere più realistici possibile, invece del cartoncino dovreste mettere tra fronte e retro due etti e mezzo di budino, e poi farla tremolare un po’: pliiiiooonn, plooooin, pliioon, ploooiin, glub, pliiiiooonn, plooooin, pliioon, ploooiin, glub…
Bene. Quasi finito. Adesso alzate il braccino destro, come se doveste prendere il barattolo del caffè per farvi un caffè. Fatto? Ora piegate in giù la manina destra, come se ci fosse Casanova a fare il baciamano e al caffè ci avete rinunciato. Fatto? Ora riprendete e fatela camminare mentre sventola la manina: pliiiiooonn, plooooin, pliioon, ploooiin, glub, svuuiscc, pliiiiooonn, plooooin, pliioon, ploooiin, glub, svuuiscc…
Bravi: ora entra in sala professori e viene a parlare con voi. A ventidue centimetri di distanza dal vostro naso, così voi arretrate, ma quando sentite il calorifero che vi incide pesantemente la ghisa rovente sul culo sapete che dovete fermarvi per via del principio dell’impossibilità della compenetrazione dei corpi solidi, che voi conoscete ma lei no. Onde per cui si avvicina ancora di più e vi mostra gli occhi pieni di lacrime.
La Serbelloni piange: perché il Preside la tratta male, perché la collega non la capisce, perché ha fatto le supplenze e le hanno detto che, perché ha preparato 65 cartelloni e nessuno le ha detto brava, perché ha preparato i prospetti e ci ha messo ventisei ore (e nessuno le ha detto brava), perché la collega nuova vuol fare la vicepreside al posto della Professoressa, ma la Professoressa se ne frega, se quella là vuole fare la vicepreside al posto della Professoressa faccia pure, che la Professoressa torna a fare la professoressa…
Vi ricordo che la Serbelloni, quando parla della Professoressa, parla di sé. Con la maiuscola. Perché lei sa di architettura, ingegneria, storia, storia dell’arte, pubblicità, informatica, fisica quantistica e svolta della dialettica platonica. Perché, non fa per vantarsi, ma la Professoressa potrebbe fare il Consiglio di Classe da sola, perché sa tutto di tutte le materie. Al massimo, insieme a ginnastica.
Ovviamente, a questo punto la Serbelloni ha smesso di piangere, anzi, si sta esaltando, e si vede: punta il naso per aria e ciondola la testa. Poi, siccome onde per cui tre soli elementi danno vita a un sistema di infinite soluzioni, ora comincia a ridere e a raccontarvi di quando è andata in gita a Rimini e qualcuno le ha gridato dietro: bella gnocca!
A questo punto, potete chiedere permesso, andare a soccorrere il Drago che è schiattato alle sue spalle, far notare che è suonata la campanella e voi dovete andare in classe e lei dirà che avete ragione e vi seguirà prendendovi per il  braccio e raccontandovi che però lei ha fatto 73 cartelloni e, non per dire, li ha fatti molto meglio di quella di artistica che oltre tutto non sa storia dell’arte e invece lei la sa e quasi quasi la Professoressa potrebbe insegnare anche…

Ripasso nostalgico

Ignoranza

Metti un finocchio a cena Mi sono cadute le braccia: non solo non sanno che cosa sono le barbabietole, non sanno nemmeno che cosa sono i finocchi. Devo mandarli dal fruttivendolo un'altra volta…

(battutona… Ma per una buona causa, eh…)

Ravelocitiamo un po'

Avevate bisogno di un nuovo eroe. Eccovelo. Si chiama AlexMessoMalex.

"L'economia è quando per esempio vendo un oggetto a una persona e poi quella persona lo rivende. l'economia dà a tutte le persone i bisogni. Le attività economiche le dividiamo in tre fattori: il primo fattore quello dove viene raccolta la merce, per esempio il grano viene raccolto. Nel secondo fattore la merce viene venduta all'ingrosso e nel terzo fattore in fine la merce viene venduta. il rapporto tra geografia ed economia è che alcuni alimenti vengono piantati in vari territori e così c'è questo legame. L'agricoltura ha vuto origine in Asia. L'Agricoltura si è diffusa in Asia via commercio. E' stata una seconda rivoluzione perché nell'antichità si moriva molto presto e adesso grazie a questo ci sono solo malattie. Visto che nel 300 c'era stata la peste molte persone si erano ammalate e le terre coltivate si erano indebolite quindi dopo che la peste era passata era avvenuta la rivoluzione agricola.
Le risorse sono degli alimenti indispensabili per luomo. Le risorse sono classificate grazie alla loro disponibilità lavorativa. Le risorse sono classificate in modo non bassissimo, ma neanche molto alto, perché se luomo le usa anche se non gli servono in futuro non cenesaranno più.
La rivoluzione industriale è le nuove tecniche per vivere meglio.
Società dell'econoscenze significa una società che si basa sull'econoscenze, cioè chi sa e chi non sa."
ravelo021
E la vostra eroina? Chicca è qui.

"Per migliorare i loro prodotti ci fu una seconda rivoluzione agricola in Asia perché dopo un po' di anni si era capito che per migliorare i prodotti, oltre a una cura più accurata, c'era un bisogno terribile di un clima più corretto. Fu così che ci fu addirittura una terza rivoluzione agricola in Europa dove il clima era giusto.
Le risorse si suddividono in materiali naturali e immateriali umani. Questi anni le risorse sono maggiori i materiali umani che sono molto presenti, ma sfortunatamente non troppo utili. La rivoluzione industriale è stata fatta perchè avevano bisogno di persone che lavoravano quindi al posto delle persone inventarono le macchine. Il Pil è il prodotto interno lordo che verifica quanta ricchezza quella città produce; l'Isu è il sistema di rivoluzione che introduce le macchine (e che ravelocitò a volte anche nel passato) agli operai che ravelocità il loro valore con prodotti sempre più specificati.
La società della conoscenza è una società più complessa ma come quella attuale che differenzia molte cose rispetto a come le guardiamo e le verifichiamo noi."

Non so come dirvelo…

5euro…ma ho trovato cinque euro in una scarpa che non mettevo da tempo (Ecoooonooomaaaa, sii fiera di meee!)