Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi Mensili: aprile 2011

Alternative

ortoHo zappato per venti minuti, ripulito dalle erbacce, interrato i bulbi, innaffiato insalata e pomodori.
Sono sudata, stravolta, ho voglia di un tè ma non la forza per farmelo. Sono seduta al computer ansimante e con un po' di vomito mentre mi chiedo: chi me lo fa fare?
Eh, forse me lo fa fare la speranza che, almeno qui, dopo tutta 'sta insolita fatica, qualche frutto lo raccoglierò.

Dedicato ai virgulti umani, che stamane si sono messi a vomitare quando ho detto che avremmo rifatto la scaletta dell'ultimo tema finché non fossero riusciti a farla, e a farla bene.

In memoria (di madama Ortografia)

lacune

Promemoria

William Shakespeare e Miguel de Cervantes

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Non sono tagli, sono minori spese

Portavoce birichino

"Era stata annunciata in pompa magna la presenza del Ministro della Giustizia italiano Angelino Alfano in un convegno, ospitato dall'Università Humboldt di Berlino,[…] in aula si erano sollevati cartelli in italiano e tedesco contro il Ministro, […] Alcuni studenti italiani hanno anche cominciato a gridare: "Avete giurato sulla bandiera della Repubblica italiana". Il portavoce dell'università più volte è intervenuto per cercare di far togliere i cartelli e per invitare a avere comportamenti simili, ma senza alcun risultato."

Va bene, l’ho fatto

angeloOra, voi mi direte che sono scema, e che avendo appena riempito un quaderno (coi ganci) di sei, tra verifiche e temi volanti, da correggere in queste amene vacanze di Pasqua… ecco, avendo appena fatto ciò,
avendo ben presente quello che mi aspetta,
voi mi direte che sono scema ad andare a correggere altra roba.
Va bene, accetto il gentile rimprovero.
Però, intanto, sono andata a vedere i racconti del più famoso concorso letterario del più diffuso quotidianone d'Italia: il Corrierone, e "Io scrivo, Invia un tuo racconto breve e leggilo su Corriere.it! Tutti i racconti saranno pubblicati su Corriere.it e potranno essere letti e votati dagli altri utenti".
Già voi vi immaginate che io sia andata lì convinta di poter mettere quattro!, cinque!, quattr'emmezzo!, sei più!, e vai che vai bene.
Invece no.
Cioè, io sono andata lì convinta eccetera, ma lì si possono mettere soltanto delle stelline, una due tre quattro o cinque stelline. Dove secondo me uno significa schifezza e cinque molto molto buono (niente capolavori, siamo a un concorso di dopolavoristi, non ci agitiamo).
Comunque, stelline a parte, ho trovato una sezione: "I più votati". Oh, bella, ho detto, 'ndiam lì che ci sono senz'altro i più belli. Così ho notato un'altra cosa: che ieri al primo posto c'era il racconto "Buco d'acqua dolce" (e non me lo sono inventato, il titolo), e oggi il Buco era precipitato di botto al decimo.
Onde per cui mi son detta: oh, ma che cosa avrà precipitato il Buco d'acqua dolce? Andiamo a leggercelo, il primo di oggi, perché uno che salta così al primo posto, mi dà da pensare.
Sono andata a leggere. Adesso al primo posto c'è un racconto che parla di angeli, su e giù dal cielo.
E' bello? Non so. Però ve ne metto un pezzettino (e mi scuso in anticipo se non avrei dovuto citare il testo, che appare comunque alla mercé di tutti). Insomma, per il quale, vi metto il pezzo dove mi sono fermata:
"Cosí l'angelo imparó a far tacere il suo cuore e cominció a vivere lontano da tutto ció che era male o sbagliato, fuggendo da quel mondo sul quale, se solo si fosse affacciato, lo avrebbe indotto a commettere errori, dai quali, secondo lui, era meglio fuggire evitando cosí ogni tentazione nella quale, sicuramente, il suo fragile cuore sarebbe caduto".

Ve l'ho detto che mi dava da pensare?
Dal quale, comunque, buon pomeriggio.

Sono in ritardo

BlogScuolaVediamo un po’:  che cosa prevede il Documento di Economia e Finanza 2011per la scuola?
Prevede che, per i prossimi anni, l’Italia investirà meno risorse finanziarie (Pil) per l’istruzione.
Va' là??
Vediamo  un po’: sapete quanto si è previsto di spendere per la scuola per il 2010?
Il 4,2% del PIL.
Sapete quanto si prevede di spendere nel 2015? Il 3,7%.
Nel 2020? Il 3,5%.
Esageriamo. Nel 2025: il 3,4% e via così fino al 2040.
Ora, domandiamoci: perché si prevede di diminuire la spesa?
Perché la Cretinetta starà al Ministero fino a sessant’anni e passa? Potrebbe essere una risposta plausibile, ma, chiaro, non è politically correct.
Onde per cui la diminuzione della spesa viene spiegata così:
in Italia la popolazione invecchierà, quindi niente bambini, quindi niente classi, quindi niente spese;
in Italia le donne non figlieranno più molto, quindi niente bambini, quindi niente classi, quindi niente spese;
in Italia non arriveranno più stranieri [*], quindi niente bambini, quindi niente classi, quindi niente spese.
Insomma, gli alunni diminuiranno, e non ci sarà più bisogno di classi, docenti e bidelli eccetera. Nell’attesa, mentre gli alunni aumentano e le aule scoppiano, la Cretinetta si mostra lungimirante e comincia a tagliare da subito. Dite voi se non è geniale.

[*] avvisare Castelli e Maroni, che si diano una calmata

Eccomemai?

Ma perchè quando esco da un collegio docenti
ho una lieve sensazione di idrofobia?