Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi Mensili: agosto 2011

Troppa carne al fuoco

Sta di fatto che si accumulano cose, e non si sa più da che parte incominciare.
Così che una si prende un giorno di vacanza, metà del quale passata in automobile e metà sulla spiaggia, e qui succede di tutto. Perciò, siccome mentre passeggiavo sulla battigia un po’ vi pensavo, mi sono circolati in testa alcuni titoli, e continuavo a cambiare e allora adesso li metto tutti, i titoli, con qualche appunto, e amen.

Quando il gatto non c’è i topi ballano: questo lo dico perché una personcina garbata come sono io quando mi va di esser garbata va via mezza giornata e quando torna si trova tutti questi bei commenti. Che vi devo dire? Bravi! Avete fatto i compiti anche se la prof era voltata da un’altra parte (a mangiare un’insalatona di pomodori, lattuga, tonno, olive, cipolline, capperi, aceto balsamico ma niente olio, ché fa ingrassare).

MareNubiUna giornàaaataa aalmàaareee…: con quel che segue (per chi se lo ricorda). Abbiamo pagato 30 euro per sdraio, lettino e ombrellone goduti dalla mezza a sera. Che poi io volevo rimanere lì fino al tramonto del sole e oltre, giusto per sfruttare il tutto fino all’ultimo centesimo, ma sta di fatto che rosolare al sole col maritino che odia il sole non è il massimo della vita. Anche se il maritino amasse il sole, diciamolo, rosolare per ore e ore continua a non essere il massimo della vita. Così, quando interessanti nuvoloni neri e grigio scuri si sono addensati alle nostre spalle, abbiamo avuto la scusa per andarcene. Diciamocelo: la vita da spiaggia è bella, ma tutto ha un limite.

Il tempo delle mele: sì, ci siamo, sono andata dalle mie ortolane di fiducia, due matte finite, e una delle due mi ha dato un po’ di mele gialle, un po’ di mele delicious, e un po’ di mele di Biancaneve. Soprattutto gialle, comunque, cinque euro e cinque centesimi, quindi sui due chili. Comprate alle nove perché avevo lo stomaco impazzito dalla mancanza di colazione, e mi sono mangiata una melona gialla subito, appena a casa. Un’altra l’ho pelata per il pranzo, ma il maritino aveva fatto un risottino giallo come si deve, e un arrostino con patate in umido e pure le patate in padella. Sì, vabbè, ho ceduto un filino. Il maritino dice che domani non farà da mangiare, così io faccio la Vera Melagiornata.

Roberto Albani: ecco, parliamo di quest’uomo che ha etero-diretto la vita mia e della mia prima figliola (e per osmosi successive, anche degli altri figlioli), grazie a una rivista da me religiosamente acquistata e conservata per anni. Tra parentesi, pur essendo il mio cartaceo idolo luminare e guida pediatrica, ho scoperto solo or ora che esso è ancora vivente, ben invecchiato e sempre disponibile a dare suggerimenti, fisici e psicologici. Ah, sì, giusto, perché ne parlo? Perché una delle cose che ho imparato da lui è di essere ferma nelle decisioni con i figlioli. Nei rifiuti, per esempio. Ogni volta che dovevo dire “no”, pensavo prima se sarei riuscita a reggere lo sfiancamento cui ti sottopongono i pargoli a una certa età per ottenere ciò che vogliono. Se mi sembrava che avrei resistito, resistevo, e il no era no. Se capivo che avrei ceduto, cedevo subito. In ogni modo, niente incertezze. O una cosa o l’altra. Eh, già, di nuovo: perché ne parlo?
Perché se quei deficienti dei nostri governanti fossero sicuri di quello che fanno e dicono e pontificano e, ahimè, legiferano, non ci sarebbe nulla di male a pagare le tasse, fare sacrifici per la crescita del Paese e via discorrendo. Ma, per tutte le marmellate pediatriche del mondo, come si fa a essere così molli e senza spina dorsale da dire una cosa e due minuti dopo dirne un’altra?
Preparano una legge, un gruppo si mette ad abbaiare, e subito DitoMedioBossi fa marcia indietro e si trascina appresso tutti i giuovani parlamentari che noi lautamente stipendiamo. Vogliono colpire i pensionandi e i pensionati, un gatto sul tetto miagola contrariato e subito lì a dire: ehm, però.
Ora, non è che io sia qui a dire: toglietemi quattro anni di lavoro universitario e mandatemi in pensione con il cornetto acustico, ma, per tutti i reflussi gastroesofagei dell’universo, queste, ehm, personcine politiche che scaldano gli scranni di un’istituzione importante come il Parlamento, non hanno nemmeno il senso del ridicolo? Roberto Albani for PresDelCons!

Freddo torrido: l'ha trovato la Chicca in montagna e me lo ha scritto. Volevo lo sapeste anche voi, caso mai aveste intenzione di fare gite ad altitudini elevate.

Qui Delta Zero, qui Delta Zero

BigProfE ho detto tutto, ma non mi arrendo. Anche se oggi sembrerò ignorare la situazione per passare subito ad altro. Perché, a dir la Vèrité, qui si lavora per la scuola incipiente e incombente, e ogni tanto, per far prendere aria alle meningi, si farà un tour virtuale qui e là. Qui, soprattutto.

p.s.: dodici gradi meno di qualche mattina fa. Chi si lamenta ancora del caldo, lo picchio.

Facciamo che sia lunedì

BigProfNo, no mi ero dimenticata.
E' stato il maghetto che mi ha confuso e tenuta occupata la mente.
Ma la regolare pesata c'è stata.
E diciamo che, sia pure con la mia pesa casalinga, abbiamo mantenuto il ritmo.
E diciamo pure che, nonostante la notizia deludente che a mezzo litro di acqua corrisponde mezzo chilo (e dovrei così aumentare due chiletti al giorno, anche se qualcuno mi rassicurerà dicendomi che l'assorbimento e via così), ecco, diciamo pure che il mio ∆ rimane di mezzo chilo.
Quanto a zucchine e pomodori, abbiamo "tirato su" tutto, visto che ormai stentavano. Ieri ho fatto l'ultimo pesto, pure.
Volevo togliere qualche lacrimuccia alla BigProf, ma gliela lascio ancora. Vediamo la settimana prossima. Con la scuola che incombe, può darsi che dimagrisca al solo pensiero 😛

Conversioni estive

Pii desideri

Certe volte penso:
ma perché non ho anch'io una vita interessante,
con il lavoro di mio marito che improvvisamente ci porti tutti al di là del mondo, così che io possa acculturarmi e imparare nuove e interessanti lingue come l'inglese,
e una prole numerosa che faccia cose più onorevoli di guardare su you tube un gatto che gorgheggia, e dica cose spiritose,
e una genitrice che faccia cose un po' matte ma simpaticissime invece di controllare costantemente i miei orari di entrata e di uscita da casa,
e dei vicini (possibilmente non imparentati con me) che si mostrino very original e raccontino episodi balordi che poi io potrei subito raccontare a voi?
Eh? Perché?
Vi scriverei dei post carinissimi, nel caso.

In discesa

FotocopieParlamLo so che non dovrei nemmeno pensarlo, visto che il maritino è a casa in ferie da quattro giorni e io da quarantaquattro (35 legalmente riconosciuti e il resto piovuto come la manna dal cielo, visto che il Capo, quest'anno, si è limitato a qualche mail e a qualche chilata di documenti ma non mi ha mai convocato), non lo dovrei pensare, ma lo penso. E lo dico. E lo scrivo pure.
Ormai siamo in discesa. A picco e precipizio verso il primo settembre.
E, a seguire, i virgulti, e la mensa, e le fotocopie che non si possono fare e voglio vedere come farò a fare le prove di livello, senza le fotocopie. Quasi quasi le faccio io a casa, le fotocopie, me le pago, e amen. In terza avrò una trentina di alunni, calcoliamo una decina di pagine per alunno, trecento fotocopie, il mio fotocopiatore di fiducia mi fa uno sconto, secondo me con dieci, quindici euro me la cavo.
Oppure…
Oppure potrei nascondere i miei quindici euro di fotocopie (che la scuola non può permettersi) tra le fotocopie di stampa degli atti parlamentari… Che ne dite? Se ne accorgeranno?

Però è ferragosto

BigProfCosì, dai, questa settimana, anche se la bilancia è sempre lì dov'era, ci concediamo una vacanza (plurale majestatis?).
Per punizione, mi leggo l'ultimo di Harry Potter e preparo il gioco di carte geografico. O il gioco geografico di carte? O il gioco di carte geografiche? Mah… So solo che ci vuole un sacco di tempo, uff.

el eternauta

A consolazione, una vaschetta di gelato al cocco

La colpa di vivere

Pare proprio che a salvare la patria in mutande dovranno essere i pensionandi. Decine di migliaia di lavoratori che, dopo aver sgobbato fin da ragazzi e pagato contributi previdenziali per decine e decine di anni, arrivati a poche buste paga dal traguardo stanno per sentirsi dire che la loro pensione è diventata un lusso insostenibile. I nullatenenti con yacht a carico, le società municipalizzate che proliferano come funghi velenosi: queste e altre minuzie possono aspettare. La vera urgenza è il taglio di un diritto maturato, e autofinanziato, per tutta una vita.
E’ un’ingiustizia, quindi si farà. Nel più totale disprezzo dei progetti di quelle persone, che ora rischiano di annegare nell’incertezza insieme con le loro famiglie. Un’ingiustizia e anche un controsenso: come riusciranno i giovani a entrare nel mondo del lavoro, se si impedisce ai diversamente giovani di uscirne? Le ragioni della scelta sono fin troppo facili da comprendere. I pensionandi non hanno una lobby che li tuteli e non godono neppure di simpatia sociale. Come gli anziani in genere. Con il prolungamento della vita media, la società sembra quasi imputare loro la colpa di non voler morire. Di questo passo guadagnerà seguaci la provocazione dello scrittore inglese Martin Amis, che in un’intervista alla Bbc propose di rimettere in ordine i conti dello Stato Sociale sopprimendo i cittadini al compimento dell’ottantesimo anno. Va bene tutto (insomma, quasi tutto). Ma un Paese di privilegiati come il nostro eviti almeno di mettere alla gogna degli individui che hanno la sola colpa di aver creduto nelle leggi.

(Massimo Gramellini)
(ripreso da Thumper, che ringrazio)

Via il dente, via il dolore

BigProfEh, sì, confessiamolo subito, e amen.
Nessuna variazione, questa settimana. Nessuna che possa essere registrata dalla mia bilancina domestica, per lo meno. Magari, avessi una pesa di quelle tutte moderne ed elettroniche, costo 238 euro con sconto, magari rileverebbe che il peso è lo stesso ma la massa grassa è diminuita di tre grammi. Magari, non so.
Certo che se avessi una pesapersone da 238 euro, probabilmente avrei anche un personale trainer che mi frusta per farmi correre ventotto chilometri tutte le mattine.
Ma sto divagando, e torno sul pezzo per tranquillizzare. Visto che il post del lunedì ha avuto uno sproposito di commenti, avviso: il dottore (detto medico) mi ha detto che devo mangiare un po' meno (amen) e niente troppi gelati o troppo latte fresco intero (per via del colesterolo). Tutto qui.
Io non sono angosciata dalla dieta. Cerco soltanto di evitare tre cornetti al cioccolato di fila e quattro ghiacciolini morbidi alla frutta dietro. Non ripulisco più la padella della pasta alla carbonare. Cose così.
Probabile che, se non ci fosse il lunedì, avrei trasceso un po' di più, ma vi carico di questi sensi di colpa: ieri sera, mentre guardavo un filmone affittato dal maritino, un bel giallo che facevo finta di non avere ancora visto mentre lo avevo già visto perché sto stirando, di giorno, e mentre stiro guardo i filmoni, ecco, nel mentre mi è venuta una fame mostruosa e mi sono mangiata mezzo panino con un'insalata capricciosa comprensiva di maionese, che dovrei evitare. E mentre mangiavo non stavo bene, no. Per nulla. Mi sentivo male all'idea che stamattina avrei notato che on ero diminuita per nulla e avrei dovuto confessarvelo.
Colpa vostra. Mi avete fatto mangiare la capricciosa piena di rimorsi. Non me la sono nemmanco goduta. La prossima volta non la mangio più.

(per inciso, mancano 23 giorni all'ora X, sigh, comprese le domeniche)