Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi Mensili: marzo 2012

Il ritorno di OttoPunto26

Durante la spiegazione di storia:

Ecco, quindi, bla bla, l’Armata Italiana in Russia, bla bla, ora non ho qui i numeri esatti ma bla bla, morti, feriti, congelati, non ho i numeri ma poi ve li porto e bla bla, morti sul Don, prigionieri, per i numeri precisi andremo poi a vedere e… Sì?

Prof, mi dica, quanti sono stati i morti italiani in Russia?

Shhh…

Ma se le otto di questa settimana in realtà son le sette della settimana scorsa, e se io la settimana scorsa andavo a letto alle nove, che in realtà sono le dieci di questa settimana, perché da qualche giorno mi addormento alle otto e venticinque?

scusatemi

po' con l'apostrofo

Eccola.

Allora, spero che tutti siate andati a vedere chi è la Serbelloni. Se no, fa niente. Riassumo: la Serbelloni parla in terza persona (sì, come la ‘povna, ma chissà perché ho l’impressione che la ‘povna sarebbe meglio, mah…); poi, la Serbelloni non cammina, ancheggia e sbatte i suoi chili qui e là con noncuranza (nel senso che vi investe e chissenefrega); Leggi il resto dell’articolo

Seee…

Eh, già. Perché non pubblico? Perché non sono qui a scrivervi?
Be’, intanto sono qui a scrivervi.
Però vi ho trascurato, sì. Poveri.
Cioè, poveri mica tanto. Vi ricordo che ho cominciato due post fa dicendovi che la prof Serbelloni piage, e nessuno ha fatto una piega di compassione e nemmeno mi ha chiesto perché piange.
Che piangeva anche stamane, per dire.
Vi ricordo che vi ho narrato le mie disgrazie e voi avete riso.
Vi ricordo che ho appena sottotitolato un video per i tonti di prima media, e mi sono accorta di aver sbagliato la durata dei vari sottotitoli.
Vi ricordo questa ultima cosa così ridete ancora un po’.
Vi ricordo che la figlia del pronto soccorso ne ha avuta un’altra e nel mio giorno libero ho dovuto recarmi nella metropoli a raccoglierla, ma siccome oggi doveva andare di nuovo nella metropoli, è miracolosamente guarita.
E voi ridete. Siete cattivi.

E come se non bastasse

La fantastica linea che mi collega al mondo web è interrotta.
Scrivo veloce da un computer non mio, collegato con chiavetta, e vado a correggere le verifiche di storia, ché ormai non ho più scuse… 😦

E, ma, adesso basta, eh.

La prof Serbelloni piangeva. Ma questo ve lo racconto un’altra volta.
Volevo prima raccontarvi di quello che è successo in questi due giorni appena passati del 2012. Cosa c’entra il 2012? Niente, era solo per dire in che anno siamo.
Comunque, fatto sta che sabato e domenica una figliola se ne è andata a spasso con le amiche per la metropoli, poi lunedì si alza alle cinque per fare la doccia e lavarsi i capelli, poi si alzano tutti gli altri e io alle sei, perché devo essere a scuola alle otto. Leggi il resto dell’articolo

Esso parla!

E’ bello vedere premiati i propri sforzi…

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Ah, l’informatica

ImageHo scoperto questa bella cosa che sono le classi virtuali (no, non nel senso che l’ho scoperta adesso, nel senso che, adesso, sono riuscita a costruirne alcune, semplici, facili da usare, protette e GRATIS) per le mie classette. Tolto il problema di chi non ha il computer, non ha  internet, ha internet ma non lo può usare, il fratello non gli fa usare il computer e così via, ecco, al netto di tutto ciò (per cui le normali attività si continuano a svolgere in aula), sta di fatto che io sono tutti i pomeriggi fino a sera al computer a ricevere compiti, appunti, correggere quiz, dare voti, assegnare attività, ritirarle, correggerle di nuovo e così via.

Non so, ho come la sensazione che quasi quasi potrei ritornare al gesso e all’ardesia mettendomi una penna rossa sul cappello e sarei più tranquilla.