Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi Mensili: maggio 2012

A world apart

Non è soltanto perché voi, lì fuori, non avete idea del nostro dentro; non è solo perché i politici, governantucoli, espertini, tecnicissimi, oche, sganciano le loro bombe puzzolenti sulla scuola come se fossero scoregge dopo una cena thailandese, ché tanto poi la puzza ce la godiamo tutta noi.
Non è soltanto per quello.
È anche perché, una volta lì dentro, siete risucchiati in un vortice spaziotemporale che vi trasporta in un universo parallelo dove l’alunno cretino al primo banco abbaia per far ridere il virgulto scemo al terzo banco che si gira a quello tonto del quarto e gli dice: “zitto, deficiente!”, così che il compagno di banco del tonto brandisce impavido la sua indignazione e si alza per dire che tonto si è preso del deficiente dallo scemo che si è girato perché il cretino abbaiava. Leggi il resto dell’articolo

Poco fa, leggera ma non troppo

Sì, va be’, ma ora basta… La tettonica a placche l’ho spiegata quest’autunno, non ho più bisogno di esempi, grazie.

Facilitazioni di insegnamento

Fa piacere vivere in un momento climatologico in cui è diventato facilissimo spiegare che cosa si intende per escursione termica…

lo zaino strappato

e ancora Invalsi

Le mie stripssss preferite

Invalsiamoci

 

di Girolamo De Michelesalvaterigoni.jpg

Questo testo viene pubblicato anche su altri siti accomunati dalla difesa della scuola

Lo scorso maggio gli studenti del secondo anno di istruzione superiore (licei e istituti tecnici e professionali) sono stati sottoposti alle prove dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI). Lo scopo di queste prove di “valutazione esterna” in italiano è di “accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della lingua italiana” (vedremo dopo le finalità più generali dell’INVALSI). Per verificare queste capacità e conoscenze è stato chiesto agli studenti di leggere dei testi e rispondere a un certo numero di “domande a risposta chiusa” [1]. Uno dei testi era il racconto di Mario Rigoni Stern “Sulle nevi di gennaio”, compreso all’interno della raccolta Aspettando l’alba e altri racconti (Einaudi, Torino 2004, in appendice). Il racconto, originariamente pubblicato su “La Stampa” del 19 gennaio 1994 col titolo “Sul Don, quel lontano inverno”, fa parte del “Ciclo del Don”: e infatti nel Meridiano Rigoni Stern è inserito, dopo i romanzi, tra i racconti della seconda guerra mondiale (alle pp. 859-863]. Leggi il resto dell’articolo

Libera

Per rispondere a Viv: no, eccomi, sono qui e non mi hanno (ancora) arrestata.
C’è soltanto mio maritino che dice: hai pagato?, hai pagato?, sai che cosa succede?, tu ti dimentichi.
Sul “tu ti dimentichi”, l’ho abbandonato a sè stesso e mi sono messa al Pc.
Per il resto, sono come Momo, mi rubano il tempo.
Allora, siccome anch’io voglio farvi ben figurare, ho dato le ultime verifiche, solo che ora mi tocca correggerle: mi hanno messo l’Angola in Australia e la Libia al posto della Groenlandia e si sono lamentati che non li ho avvisati abbastanza in tempo della verifica; mi sono fermata nella correzione e non ho cuore di continuare; Leggi il resto dell’articolo

…e sette

Questo ve lo posto appena arrivato:


p.s.: avrei tardato o omesso di versare 87 euro non meglio identificate, per le quali, come per i grandi evasori, mi viene chiesto di pagare soltanto un decimo di quanto dovuto (8,70 euro) più un euro e ottantadue di interessi.
Vorrei avvisare il signore dell’Agenzia di via Roma che potremmo vederci altrimenti, anche senza scuse, gli offro un caffè volontieri.

Sopra il letto

Buon primo maggio

Ho lavato e fatto asciugare 16 chili di roba scura; ho ricaricato la lavatrice. Ho corretto le verifiche di ripasso di grammatica, apprendendo che “distribuivano” è un aggettivo, e “bluastro” è un aggettivo qualificativo di grado disprezzativo. Ho corretto, per ora, 18 temi, apprendendo che la religione diventò la discriminazione del Medio Evo, che i semiti venirono trattati ingiustamente, e che oggi si era razzisti solo contro le persone che avevano differenze genetiche. Per ricompensa, ho provato al figliolo la lezione su Mendel (appunto), piselli, alleli, omozigoti, eterozigoti, recessivi e dominanti. Ora vado a risvuotare la lavatrice e pulire il forno dagli schizzi della torta al limone del maritino (non è venuta bene). E in più sono a dieta.
Ma buon primo maggio, sempre e dovunque.