Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi Mensili: agosto 2012

Meno 12

Non sono i giorni che mancano al rientro, no.
Sono i dodici gradi in meno di ieri a quest’ora.
Però!
Anche il tempo si mette in riga per l’apertura delle scuole.
Sto preparando le prove di ingresso (le faccio, non le faccio, uso quelle dell’anno scorso, riciclo quelle di istituto?); sto pensando alla Famosa Unità Didattica Interdisciplinare e alle competenze, già sapendo che le colleghe vogliono riproporre tali e quali quelle dell’anno scorso (e son dodici mesi che dico che, secondo me, sono una cagata); ho una figlia in vacanza (con i suoi sudati soldi); un’altra persa da qualche parte ospite del moroso; un altro a letto; il maritino è in ferie e sta lavorando al computer per l’ufficio (lavoro a distanza) sull’unico tavolo disponibile per farci qualcosa (dalle unità didattiche alla pastasciutta); il conto corrente non ci permetterà di arrivare (come famiglia) all’inizio della scuola; il ministero non ci permetterà di arrivare (come scuola) alla fine della scuola.
Shavasana a tutti.

Bei momenti

Entrare in casa, con 34 gradi di temperatura, e trovare il maritino addormentato davanti a Laura Ingalls che ride felice in altalena a Walnut Grove.

Per la prof che non deve chiedere

Ho chiesto chei cani mi prendessero un po’ di cavallette?
Hanno capito male.
Mi han preso questo:

Per salvarlo, ho dovuto distrarre le belve nutrendole con il mio pane fatto in casa, afferrare la bestiola, farmi beccare a tutto spiano e depositarlo nel cappello di paglia nuovo di mia figlia. Ora sta in una scatola da scarpe tutta bucherellata e fa un sacco di bordello. Devo spendere i soldi del fondo di istituto per andare a comprare una gabbia e i semini.
Io volevo passare l’estate sdraiata sul balcone a leggere un po’ di bei libri.

Chiedo venia

…ma l’immagine lì sotto non è quella del grillo maledetto.
Lo so perchè ho trovato una cosa (vera) simile a quella dell’immagine sotto, in casa. Morta. sotto la finestra, sul pavimento. E l’ho raccolta, la cosa che credevo grillo, e ci ho fatto un ballo di ringraziamento a Morfeo, ma la sera il grillo ha ricominciato.
E ieri ho trovato un’altra di quelle cose verdi in casa, in cucina, vicino al frigorifero. Morta, anche lei.
Pare siano cavallette.
Il grillo impera, e le due cavallette morte prima di morire mi hanno mangiato tutte le foglie delle mie zucchine.
(no, per dire: mio cognato mi ha detto: ma le tue zucchine sono geneticamente modificate? Non vedi che foglie inquietanti hanno?)

Tutto ciò per dire che, nonostante le cavallette, i grilli e i figli, sono ancora viva e lotto in mezzo a voi.

Martellate

Pensavo stanotte: ma com’è che al Collodi è venuto in mente di incarnare la coscienza in un grillo? Voglio dire: c’erano altre possibilità? Sì, ce n’erano. Che so: un uccellino, che appena ti svegli ti rompe le balle, fai questo, non fare quello, per esempio. Oppure un omino nella testa che ti dice: ohè, sta’ ‘tento, fai di qui e fai di là.
Invece, il grillo.
Che ora voi dite: ma che cosa pensi la notte? Non dormi? Leggi il resto dell’articolo