Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi Mensili: gennaio 2013

Son soddisfazioni anche queste

voilà, quasi finito

voilà, quasi finito

Che vi devo dire? Io esulto di gioia quando, e aumenta di qui e diminuisci di là, lo scalfo manica prende esattamente la forma che dovrebbe avere se lo avessi disegnato e tagliuzzato con un paio di forbici. E invece.

(e aspettatevi pure il post
con il maglione finito!) Leggi il resto dell’articolo

Questo è un post di servizio valido solo fino alle 18 di oggi

meglio questo intervallo

meglio questo intervallo

Fonte: Ministero Istruzione, ore 17.03 di ieri
Dalle ore 14.00 di ieri (22 gennaio) alle 18 di oggi (23 gennaio) il sito delle iscrizioni on line parte pubblica (lato famiglia) è momentaneamente chiuso perché alcune scuole devono sistemare i moduli di iscrizione.
Perciò, se non funziona, è tutto a posto (cioè: è stato chiuso dal ministero, non è il vostro computer con la maledizione di Zerocalcare).

Se passa di qui qualche zia, lo sappia. Tranqui.
Se poi passa di qui qualche applicata, segretaria, addetta, dirigente amministrativa, avviso che le famiglie (pare) non debbono più registrarsi: siccome la scuola ha già tutti i nomi degli alunni, l’addetta ha una password per entrare nel sistema (volete sapere quale? il SIDI, per chi è nella scuola. Per chi non è nella scuola, davero vi interessa qualcosa?). Una volta che l’applicata è entrata nel sistema, l’autenticazione del fanciullo e della sua famiglia dovrebbe (condizionale) essere automatica (nel senso che il fanciullo è già iscritto in una scuola e può iscriversi in un’altra senza doversi registrare).
E’ chiaro?
Sì che lo è, dai.

Ora vado a finire le maniche del maglione bluette.

Sempre tranqui, raga?

Allora, stamattina si parte!
Tutti a iscriversi online!
E se non siete capaci vi iscrive la scuola!
E se non avete il computer vi iscrive la scuola!
Però, no, un momento, aspetta! sapete che c’è?
Prima di iscrivervi bisogna re-gi-strar-si!
Registrarsi? Sì, registrarsi al sito!
Ma, attenti! Al sito giusto! [cit]Non su POLIS (Presentazione On Line delle IStanze) o altre applicazioni del Ministero, come sta erroneamente accadendo [/cit]
Vi siete registrati?
Bravi!
Non vi siete registrati?
Se non vi siete registrati vi registra la scuola!
Ah, non avete un indirizzo di posta elettronica necessario per registrarvi?
Eh, già, sì, giusto… Se non avete manco il computer, cazzo vi serve un indirizzo di posta elettronica…
Non sapete nemmeno che cos’è un indirizzo di posta elettronica?
Niente paura!
Se non sapete, se non avete, vi sa, vi ha la scuola!
Cioè, la scuola deve registrare 128 famiglie?
E registriamo!
Ma perché registriamo?
Ma per avere il codice, grullini!
Il codice della scuola?
Ma no, scemotti! Il codice vostro personale che vi servirà per inserire, dopo, nella domanda online il codice della scuola del vostro figliolino e poi anche il codice della scuola dove andrà il vostro figliolino. Codice vostro (personale), codice della scuola elementare, codice della scuola media.
Tutto ok?
E la scuola deve ricevere 128 codici personali?
E riceviamo! Uno alla volta, per carità.
Sperando che un indirizzo di posta elettronica della scuola possa servire per più alunni, giusto?
E poi?
Poi ritorniamo sul sito delle iscrizioni e iscriviamo!

'n  importa, riproviamo

‘n importa, riproviamo


Ops!
Fa niente. Chiudiamo la finestra del browser, chiediamo alle altre 127 famiglie di attendere un attimo, e riapriamo e riproviamo:
tranqui, tranqui... tutto ok

tranqui, tranqui… tutto ok


Ops.
Niente paura.
Riapriamo e riproviamo.
eh... uhm...

ehm… uhm…

Insomma, che vi devo dire? Ora vado a scuola e vado a vedere la faccia delle due applicate che sono lì a iscrivere chi non riesce a iscriversi da casa; e poi guardo la faccia delle famiglie che hanno cercato di iscriversi da casa e stanno con la faccia incollata ai vetri delle porte della scuola e battono sui vetri terrorizzati perché non sono riusciti a iscriversi da casa e poi vado a rileggermi qualcosa in tema, tanto per gradire.

Pensiooooneee!

A voi sembra normale che io parli con una collega in sala professori, e mezz’ora dopo questa (Nissetta) telefoni a Polletta per raccontarle quello che (legittimamente) ho detto, e poi Polletta telefoni a Scopincùl per raccontare quello che Nissetta ha detto a Polletta e poi Scopincùl telefoni a… eccetera, e io mi trovi stamattina una mail scritta all’una di notte in cui mi si raccontano i passaggi delle chiacchiere delle colleghe?
A me, no.
Ondepercui, invito le mie colleghe su questo blog e le avviso: d’ora in poi, tra noi, si parla solo di sommovimenti intestinali, ok?
Comincio io: andate a cagare.

(questo blog sta diventando scatologico assai)

Tranqui, raga, tuttocchei

per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima

per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima

E noi ci stiamo attrezzando, ossìssì: abbiamo preso due applicate, le abbiamo tratte fuori dalla segreteria e le abbiamo impalate nell’atrio centrale ad aspettare i genitori che, avendo dovere di iscrivere i figlioli online e avendo diritto di farlo anche se non hanno computer, internet, e l’ultimo videogioco che han visto è il segamedgadrive, ecco, avendo essi uguale diritti, profitteranno delle applicate impalate e si iscriveranno online lì, nell’atrio della scuola dove non devono più venire a portare tutte quelle cartacce di iscrizione. Amen.

p.s.: lo so che è ora che ci svegliamo, e l’informatica, e la modernità e compagnia, ma fatevi un giro tra le famiglie medie e basse di una scuola media (e anche un po’ bassa) e poi ditemi

p.p.s.: ho aspettato la riunione ufficiale presidi, segreterie e Ufficio Scolastico Territoriale, perché non volevo sembrare sospettosa e anti-informatizzante. Comunque, ecco qui: dopo l’iscrizione on-line, l’ordine è di stampare le suddette iscrizioni su carta.
Delle nostre quattro applicate, tre dovranno spostarsi per le iscrizioni (abbiamo tre sedi diverse, tre ordini di scuole diverse e otto plessi, totale almeno 600 alunni che devono spostarsi da un ordine all’altro), perché l’assistenza on-line ai genitori devono darla le scuole che ricevono gli alunni. Rimarremo, sotto gli scrutini, con una sola applicata in segreteria.
Siccome i genitori non sanno niente, nelle tre sedi e otto plessi bisogna, entro due settimane, informare e indirizzare. Si farà.
Nello stesso momento, a due settimane dai prescrutini e a tre dagli scrutini, è arrivato anche l’ordine di fare soltanto pagelle online (chi, come, cosa, quando, non si sa).
Domani nella nostra scuola si ordinano le solite pagelle di carta e si recita il de profundis per gli alberi
.

Per chiarire che non sono contro l’informatizzazione o che.
Sono contro le innovazioni che saltano costantemente i gradini iniziali.
Sono contro le innovazioni che arrivano come una doccia fredda due settimane prima delle scadenze (perché il tutto era previsto dalla famosa spendig review, ma il famoso applicativo che consentirebbe di applicare è stato mostrato e dimostrato ieri).
Sono contro le innovazioni che, dopo aver saltato i gradini iniziali (non ultimo, quello di dotare chi deve lavorare degli attrezzi di lavoro adeguati), chiedono ad altri (id est: la scuola) di colmare i buchi, tappare le tapparelle, sbrigarsi, decorrere, inviare comunicazioni alle famiglie in formato elettronico.
Mo’ andate a caghèèèr!