Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi Mensili: marzo 2013

Per oggi e domani

Speravate di meglio

Il mio orologio ha le lancette. Poi, certo, sopporto anche gli orologi digitali, cifrati, per così dire, ma li sopporto e basta. Giusto perché ci sono.
Se mi chiedete che ore sono adesso, io non vi rispondo: sono le ore dieci e ventisei, ma: son quasi le dieci e mezza.
Insomma, sono della generazione del “quarto”, del “passate” e del “quasi”: undici meno un quarto quasi, dieci e mezza passate, quasi le dieci, e, quando si voleva essere proprio precisi: dieci e mezza passate da due minuti.
Adesso c’ho gli studenti che mi dicono: siamo andati a fare un giro in piazza alle undici e trentadue. Li mortacci. Mi viene da spaccargli il tema in testa e dire: ma quando mai, nel mondo normale e giornaliero, tu ti metti a dire che sono le undici e trentadue??
Ecco, il fatto è questo. La risposta è: sempre. Leggi il resto dell’articolo

Cosa mi manca (per non morire?)

Partiamo dalle cose semplici: mi manca un computer che non arranchi troppo: insomma, lo so che, quando ho visto un computer per la prima volta, l’ho visto a scuola e il prof. Giadosi mi ha detto: ecco, si accende qui, e ha schiacciato il pulsante e poi mi ha detto: adesso andiamo al bar a bere un caffè così quando torniamo possiamo cominciare a lavorare. E la seconda volta l’ho visto a casa e ho dovuto imparare a memoria i diversi stili di scrittura perché sullo schermo nero non si vedeva un beato niente e non potevo stampare ogni volta (stampante ad aghi, modulo continuo, pagata settecentomila lire, rob de matt) per accorgermi che avevo stampato col carattere sbagliato. Lo so.
Ma sapete com’è il detto: se una cosa è meglio, mi ci abituo subito.
Io mi sono abituata a clic, apri, clic scrivi, clic internet, clic grafica, clic clic clic.
Adesso, ogni tanto, il Pc arranca un po’. Per dire che al bar non ci arrivo, ma intanto che carica rifaccio il letto, ecco. Leggi il resto dell’articolo

Va’ che tempo

Rendetevi conto. Siamo in marzo. Metà marzo. A quaranta metri sul livello del mare (praticamente, pianura). Stamattina ha nevicato, ed è andata avanti fino alle quattro.

Atto dovuto :-)

et voilà

et voilà

I conti della serva

Invece di essere a letto a dormire il sonno del giusto (o a leggere il giallo giusto) son qui a compilare verbali su verbali per certificare ogni ora fatta in più (con il consenso della dirigenza) per far funzionare la scuola al di là del classico orario scolastico e al di là di tutto ciò che riguarda la mia funzione docente.
Ecco, se dopo aver
fatto lezione,
preparato lezioni,
corretto compiti,
parlato coi genitori,
asciugato lacrime,
soffiato i nasi,
prestati fazzoletti, Leggi il resto dell’articolo

Le donne dei Dieci minuti

otto marzo con scarpette rosse

otto marzo con scarpette rosse

Tip

Mi scuso assai ma la delicatezza
dell’argomento e del tema trattato
costringon me (question di sicurezza)
ad inserire un post che sia criptato.
Se lo lasciassi all’aria e al mondo intero
ciò che vi è raccontato e tratteggiato
(essendo esattamente il giusto e il vero)
farebbe scomparir l’anonimato
con cui sul blog io cerco di annebbiare
colleghi, scuola, Capo e il mio insegnare.
Il post è aperto a chi sa ricordare
il nome di qualcuno assai lontano
bello, gentile, un po’ disordinato,
vissuto, interessante (un nuovo arrivo,
sentimental, sciupato e alternativo).

Protetto: La supplente emergente

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Lesson uan: te geografy, tis inconnue

mince di fiume

mince di fiume

Il fiume son delle acque, cioè che non si asciugano mai. Il torrente si possono prosciugare, che quando fa caldo, la sua portata si abbassa di molto. i fiumi e i torrenti nascono dalle montagne. Di solito nascono alle sorgenti del monte Monviso. i punti dove nascono fiumi e torrenti si chiamano foce.
L’alto corso del fiume è quello dove l’acqua è più alta e che si sta recando nel mare. Le acque in questa parte sono molte alte, sono inquinate e come una corrente ed è circondato da una vasta vegetazione. L’alto piano di un fiume è la parte sopra, cioè quella che sta sopra l’acqua.
Il basso corso sono le acque che si ritirano cioè che hanno meno forza per andare nel mare e sono meno alte. Le acque sono molto sabbiose. Bassa pendenza. E’ il fondo, ovvero dove ci sono i sassi e la terra. Limpida.
Le anse sono piccoli golfi vicino agli scogli. Le anse sono le parti dove i fiumi sono inquinati di più e hanno delle acque più sporche di altri punti del fiume e sono chiamate anche sorgenti. Sono le curve scavate da un fiume. Vengono chiamate: curve. Sono anche dette: “mince”. Questo nome deriva dal fiume Mincio che ha tantissime anse.
Il territorio del fiume Po e di tutti i suoi affluenti si chiama Delta, per via di tanti fiumi perché partono quasi tutti dal Monviso. Perciò: delta o territorio.
Le foci di un fiume possono essere larghe, sottili, alte, grandi, perenni, non perenni, lentamente sottili, delta, torrentizio, formando anse, formando golfi.

(collage courtesy of Lucchetta and Yannina and Ciccina)