Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi Mensili: maggio 2013

Bologna, ooh caa-aara…

l'avanguardia dei cinquantamila bolognesi

l’avanguardia dei cinquantamila bolognesi

“E così l’esercito di Serse è stato battuto. Cinquantamila bolognesi (59%) hanno risposto alla chiamata dei referendari e hanno votato A, contro circa 35.000 che hanno votato B (41%).
In totale poco più del 28% degli elettori. Una percentuale che a botta calda consente ai sostenitori della B, il Partito Democratico in testa a tutti, di provare a sminuire la valenza del voto e di spingersi a dire che “si è trattato di una battaglia ideologica che non interessa la gran parte dei cittadini. I bolognesi hanno capito che la sussidiarietà è la chiave di volta laddove lo Stato non riesce ad arrivare” (E. Patriarca). Come a dire: non è successo niente, tireremo diritto.” [continua qui]

Respiro ancora…

…ma poco di più.
Correggo le ultime prove, piango sulle interrogazioni e sul povero Garibaldi reazionario e monarca assoluto (sic e sigh), mi specializzo su una lavagna interattiva della quale scopro ora meraviglie, e tra quindici giorni non la vedrò più perché cambierò classe, rimango alzata non per leggere un bel libro o per scriverne uno io (mi sto creando una vita alternativa che mi offra milioni di euro e mi consenta la fuga dalla scuola) ma per provare i toolkit della lim con i match della smart e le arrange delle sentence, mi diverto da matti ed entro nella fascia oraria delle bermude senza nemmeno dire beh, sistemo le tesine delle mie tutorate, che se la stanno facendo sotto, mentre l’altra tutorata (quella della Maloni) pensa alle torte di panna e cioccolato, pago un terzo del mio stipendio per una riparazione auto che mi ero dimenticata, compro sei paia di calzettoni per il figliolo che altrimenti domani non ne ha (lo so, ne bastava uno), rispondo ai sondaggi, taglio il rosmarino, preparo le trote salmonate con contorno di patate, controllo i fiori dei peperoni, mi appresto a prescrutini e scrutini dimenticando il verbale, ritiro fuori i maglioni di lana che avevo messo via, stiro le diciotto camicie che ho finalmente lavato, e dalla cucina del mio tormento serale quotidiano sento un tizio alla televisione che deve controllare la freschezza di qualcosa.
A quest’ora?, chiede la mogliettina.
Già.
E d’altra parte, se io a quest’ora sto sul blog, quello può pure andare a controllare quello che vuole, no?

Invalsi, sempre Invalsi, fortissimamente Invaff…

Insomma, sono qui, a lavorare nella biblioteca dove è pure saltata la luce. Sono qui dalle nove. Mi hanno estromessa dalla mia classe dove dovevo (dovevo!) fare storia e grammatica, ci hanno mandato dentro il prof. Pacifici, che mi chiede come deve fare a raccogliere i fascicoli (uno per uno, gli ho risposto).
Quali fascicoli?
Quelli delle orma Famose Prove Invalsi, che sono stati aperti stamattina (sia mai che di notte qualche alunno venisse a spiare le domande e sapesse già le risposte…), così che, alle nove meno venti, cinque applicate della segreteria più il Preside erano in un’aula riunioni ad applicare (le applicate applicavano, finalmente) alcune belle etichette autoadesive nell’apposito spazio della copertina del fascicoletto delle prove Invalsi di matematica. Poi lo stesso di italiano.
Duecento alunni di prima media.
Quattrocento fascicoli.
Quattrocento etichette.
Meno male che erano autoadesive. Se le avessero dovute pure leccare… Leggi il resto dell’articolo

Ma il figliolo voleva andare in gita a Praga

Invece li han portati a Roma. Che lui comunque non aveva mai visto.
Ma vabbè: niente musica, niente concerti nel praghese, un muso da qui a là, e ieri sera lo hanno persino “costretto” a uscire e a mescolarsi ai romani…
Scambio di messaggi stamani:
Figlio: “Siamo in vaticano, tutto bene, cellulare scarico”
Madre (io): “Ok. Vista la Cappella Sistina?” Leggi il resto dell’articolo

Sembra davvero che

E invece no.
Voglio dire che Luca Argentero non mi ha raggiunta sulle ali del cavallo alato del principe azzurro. Sono rimasta qui, inchiodata a tonsilliti, afonie, anosmie, basilichi, pomodori, verifiche, editing, tutoraggi, romeoandgiuliettaggi, i comuni e i podestà, i BES e i Diesseà, e una nomina giunta tra capo e collo per occupare piacevolmente il mese di giugno. Mannaggia.
E in più il virgulto parte per la gita e non si trova in nessun angolo della casa un congruo numero di calzettoni appaiati degnamente per non farlo apparire un disgraziato in trasferta.
Sigh.
Aspettatemi.
Torno.