Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi Mensili: febbraio 2014

Altro giro, altro regalo

Il blog “Dieci minuti di intervallo” dà il benvenuto all’ennesimo ministro dell’Istruzione, linguista, glottologa e politica di area montiana.
Essa intende:
Potenziare il diritto allo studio (brava, da un ministro dell’istruzione non me lo aspettavo);
Integrare comunità di docenti e comunità di studenti (come? Cosa? vedo i virgulti più delle loro madri, non basta?)
Ridare valore ai titoli di studio (chi? come? cosa?)
Lavorare sulle priorità tematiche (uau)
Attuare un contratto di coalizione (così leggo e così riporto).
Sulle modalità di attuazione del programma, per ora la ministra si esprime a gesti:

vi faccio un...

vi faccio un…

Alte e serie teorie sulla didattica

Se stava a casa era meglio

Se stava a casa era meglio

In tanti anni di insegnamento chiunque, anche se non gli piacesse o non fosse capace di insegnare, chiunque, secondo me, si fa un’idea su certe cose, corsi e ricorsi, ricorrenze e così via.
A me piace abbastanza, insegnare, e sono abbastanza capace, così di idee me ne sono fatta più di una.
Anzi, teorie.
La prima teoria è che i ragazzi bravi non hanno veramente bisogno di me.
I ragazzi bravi, se avessero davanti la Perdy, imparerebbero ugualmente. In da par lür, come avrebbe detto mia nonna. Studierebbero, imparerebbero, prenderebbero dei bei voti e così via. Io, per loro, sono abbastanza superflua.
Certo, lo so anch’io che, se ci sono, e invece di cercare le cose sulla cattedra vuota (come continua a fare Perdy) intavolo una discussione sul libero arbitrio o faccio produrre un film sulla prima guerra mondiale, ecco, lo so anch’io che i ragazzi bravi magari imparano meglio, o di più o più volentieri ma, insomma, diciamocelo, non sono indispensabile. Leggi il resto dell’articolo