Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi Mensili: dicembre 2014

Finisce l’anno. C’è bellezza, intorno. Auguri.

[grazie a Paolo Attivissimo per la segnalazione]

Corsi di aggiornamento

Vorrei chiedervi se posso farvi una domanda?

Vorrei chiedervi se posso farvi una domanda?

Sto partecipando… anzi, ho appena finito di partecipare ad alcuni corsi di aggiornamento online.
Uno l’ho abbandonato perché necessitava di un collegamento a Internet almeno a fibra ottica, e il mio vecchio modem arrancava e mi faceva saltare ogni due per tre (ora ho un modem nuovo, sì); un altro l’ho finito, un altro ancora lo finirò.
Sono corsi di aggiornamento per insegnanti. Per chi insegna. Per chi insegna in Italia. Non in Ostrogotia.
E… sì, lo so che ci sono molte e complesse questioni della scuola che meritano la nostra attenzione; lo so che non posso scrivere tutti i giorni ai direttori di quotidiani per dire che i loro giornalisti ignorano elementari regole di punteggiatura ed è inutile allora che chiedano il quotidiano in classe, leggete il quotidiano ragazzi, oh, come sono bravi gli insegnanti che fanno leggere i nostri sgrammaticati quotidiani a chi la grammatica (intesa in senso più largo possibile) la sta imparando.
Lo so.
E so anche che c’è gente che muore e che mentre ci facciamo gli auguri di Natale ci sono sul tavolo internazionale molte e complesse questioni. Anche qui, sì.
Lo so.
Ma lasciatemi dire che leggere il messaggio di un’insegnante che chiede:
“Vorrei sapere come posso inserire un link ad un video che sta su youtube?”
mi ha spinto a risponderle:
“Non lo so. Vorresti saperlo?”

Non posso lasciarvi all’oscuro

Vai di là con Bismarck, va'

Vai di là con Bismarck, va’

I socialisti utopisti sono Marcs ed Engels, che avevano fatto il partito comunista. Vengono chiamati così perché “uto” vuol dire “non” e “pista” vuol dire “luogo”, erano senza luogo dove stare.

Non c’è peggio al peggio

Volete sapere il modo gioioso
Con cui nella scuola della Capatórta
abbiam ricordato in stile gassoso
la festa che ormai sta arrivando alla porta?

E proprio davanti alla porta del Capo
(cioè, della Capa, scusate il mio lapsus)
han messo un… che cosa? (un bel rompicapo
costruito con cura, con arte del ca…psus).

Siccome si tratta di un bel manufatto
di bella presenza ma UNICO aspetto
ancora una volta io celo il misfatto
e chiedo di dirmi chi è il giovinetto

che ha fatto drizzare i capelli sul capo
al povero Bismark (e a me, poveretta)
che dopo aver detto (e spiegato daccapo)
la storia ho trovato ridotta a polpetta.

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Di sopra e di sotto (la vera storia dell’affaire Dreyfus)

Mi fa notare Jo, una delle mie più assidue e silenziose lettrici, che lei da settimane non passa da queste parti, intese come parti del blog. Io penso (e dico): ah, ma brava!, e lo dico con amara tristezza dovuta alla sensazione di abbandono che le sue parole mi suscitano.
Poi penso che sono settimane che io non passo a rinfrescare le pagine di detto blog e quindi, quand’anche Jo fosse passata, nessun bene ci avrebbe ricavato.
Fatto sto che amare vicende, orribili vicissitudini, desiderio di cazzeggio mi hanno tenuta lontana. Tanto per dire che quando passo di qui non è mai per cazzeggiare.
In ogni modo, che vi posso dire?
Che sto imboscando tutti i verbali dei consigli di classe e nessuno se ne sta accorgendo? Leggi il resto dell’articolo