Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi Mensili: gennaio 2015

Di ciò vi devo informare

(sottotitolo: o sono pazza io o sono matti loro)

Sapete che questo aspira a essere anche un blog di servizio. Se vi sono cose che ritengo necessario sappiate, ve lo scrivo. Vi informo. Vi tengo aggiornati. A tutto campo. Sul passato, sul presente, sul futuro, anche, se posso.
Vi tengo aggiornati quando ho tempo, chiaro.
Oggi non ho tempo: ho tenuto d’occhio l’orologio: son lì dalle tre e mi toccano ancora almeno un’ora e tre quarti per venire a capo delle verifiche che voglio riportare domani. Intanto che son freschi di verifica.
E allora, che faccio qui?
Oltre ad avere aperto il computer perché cominci a calcolarmi percentuali e così via? Leggi il resto dell’articolo

Chi non muore…

Non so se qualcuno si ricorda FrontMan (pronuncia: fròntMaan).
Se non avete voglia di andarvene indietro nel tempo, vi conto qui che, in prima, tre minuti dopo essermi stato affidato dal Capo mi ha fatto un sacco di domande sulla scuola, scusi, prof, scusi, prof, e intanto mi ha detto che si chiamava Man, Front Man, e quando, dieci minuti dopo, finito il giretto della scuola, ho detto: Man, vieni qui, mi ha risposto: ma prof, ce l’ha con me?, e io ho strabuzzato gli occhi e gli ho risposto: eeehh??, e lui: eh, sì, mi continua a chiamare.
Per dire il tipo.
L’anno scorso stava sempre male quando c’erano le verifiche, perciò i genitori (pore bestie) hanno deciso che non sarebbero venuti più a prenderlo a scuola nemmeno se avesse vomitato l’anima.
Fatto sta che un giorno si è messo a vomitare l’anima. Nell’ora di scienze (interrogazione), ha cominciato con dei conati di vomito (so che fa schifo, ma se l’abbiamo sopportato noi, stateci vicini e sopportate anche voi), perciò la Conigli l’ha cacciato in bagno (cioè, gabinetto), a vomitare. Leggi il resto dell’articolo

La pace di Caporetto sul bassopiano di Asiago è colpa dei bacelli

Non so, forse dal titolo si intuisce lo sconforto.
Ma non è soltanto quello.
È che ho fatto un ragionamento profondo, durante l’ora di mensa, complice un bel piatto di tonno (freddo) e insalata vaga (tipo di insalata poco identificabile, anche la mia mensa preferita sta perdendo colpi). Questo ragionamento l’ho fatto con una collega di matematica, che ha studiato scienze. Voglio dire, è una scienziata, ok? Siamo giunti a questa conclusione: dopo averci fatto credere che Piaget fosse il vate; dopo averci fatto credere che Piaget fosse peggio di tonno e insalata in una mensa con tre gradi invernali che ti aspettano fuori; dopo aver rivalutato Piaget; dopo la civiltà dell’immagine, i nativi digitali, la flipped class e gli scemi digitali; dopo la scuola dell’autonomia, la LIM, i POF, i PDP, I BES, i DSA, le UdA e le UC; ecco. Dopo tutto questo abbiamo concluso una cosa: i nostri alunni sono in grave ritardo.
Ora, prima dell’alzata di scudi (poiché so e conosco le vostre magnifiche e simpatiche e studiose ed empatiche classi), chiarisco che stavamo parlando della nostra scuola e dei nostri alunni. Leggi il resto dell’articolo

Tiens, encore?

Charlie Hebdo siamo noi.

Charlie Hebdo siamo noi.

Amo i fumetti e, sì, amo anche insegnare. Mi spaventa che l’ignoranza, la mancanza di studio e di razionalità colpisca gli sberleffi e i sorrisi.

Pulizia di inizio anno…

tanta fatica invano...

tanta fatica invano…

e ritrovamenti…

Quanti furono i Re di Roma?
Sette.
Quali erano i loro nomi?
Pompilio Tollini Paolino Sabini Marco Marcio