Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

I segni del destino

Ieri ero lì che vi spiegavo dello SPID per l’ID.
Oggi sono qui per spiegarvi che le meraviglie della tecnologia sono portentose: vado in posta, dico dello spid, cliccano sette volte sul computer, non guardano la mia carta di identità e la copia della carta di identità, e mi identificano.
Ci ho messo di più a spedire i libri al figliolo.
E dire che avevo messo sulla copia della carta di identità una foto di quando avevo ventisette anni, ma loro non hanno nemmanco guardato, così non ho fatto neppure quella bella figura di essere identificata con una foto in cui dimostravo diciannove anni (perché a ventisette ne dimostravo diciannove, eh).
In ogni modo, dove stanno i segni del destino?
Adesso arrivano.
Prima, tuttavia, vi devo informare che uno dei modi con i quali si poteva conquistar la nostra Identità digitale era attraverso un sito (che NON vi dirò ma che trovate sullo SPID del Gov), per il quale bastava avere tutto a portata di mano e in più una webcam.
Ora, io tutto a portata di mano ce l’avevo (compresa la carta di identità taroccata), e, miracolo, avevo pure una webcam. Già il fatto che la webcam ce l’ho soltanto dalla settimana scorsa, e che questa settimana avrei potuto averne bisogno mi pare un segno del destino, no?
Fatto sta che io, di farmi identificare da uno sconosciuto attraverso la mia nuova webcam non ne avevo voglia, poi magari faceva dei commenti sulla mia faccia, cose così. Insomma, lo sapete, ho fatto tramite posta, e oggi ho concluso.
Poi, mentre torno dalla posta, noto che il maritino ieri ha acquistato il giornale e se lo è dimenticato nella tascona della bici, così che io, ieri dopopranzo, ho letto il giornale credendo che fosse di domenica e invece era di sabato, ma oggi mi ritrovo un giornale nuovo di zecca (nel senso: intonso) che posso leggere anche se è vecchio di ieri.
Questo è il segno del destino: il giornale.
Perché alla pagina tal dei tali del giornale di ieri che io ho letto oggi (quando ormai les jeux étaient faits) c’era un articolo che cominciava così:2016-11-14_14h22_53
Ora, di più non posso scrivere, perché per andare avanti sul sito e mostrarvi tutto dovrei pagare, e ho appena saputo di dover sborsare centinaia di euro per l’assicurazione sulla macchina e altre centinaia per quella sulla casa (che con il mutuo era obbligatoria). Quindi, fidatevi. L’articolino (che io ho letto su carta, eh!) spiega come un giornalista ha fatto in cinque minuti la sua ID con la videocamera, ma con i documenti di un altro, e poi è entrato a vedere il 730 di un suo collega (poi gliel’ha detto e si son fatti un articolo, ma poteva essere la mia preside che entra nei miei esami del sangue, per dire…). E poi c’è un commento su come si son incavolati quelli del GOV quando qualcuno ha scoperto che la SPID e l’ID erano violabili. Ma questo non c’entra.

Insomma, non è strano, e meraviglioso?
Proprio quando scopro che, per i 500 euro del Munifico Governo, devo accostarmi all’ID dello SPID, che l’altro ieri manco sapevo che esistessero, qualcuno mi dice che sarà anche un bel casino. C’è una spiegazione razionale? Ovvio che sì. Ma non sto neanche lì a dirvela, perché intanto mi beo dei segni del destino (e attendo il segno che mi dica con chiarezza: manda a cagare la tua preside).

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...