Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Ardea Cinerini

2016-11-15_19h00_59

Lo sguardo di Ardea

Avanza per il corridoio alta e flessuoso come un giunco, e con lo sguardo attento e intelligente di un airone. Si chiama Ardea. Ardea Cinerini.
Ci è precipitata dal cielo svolazzando lontano dalle colleghe maestre insieme a Zenaida Bonaparte.
Se contate Marina la Maestrina, son tre le maestre che hanno svolazzato da là a qua.
Be’, dice qualcuno già oscurandosi in volto, hai qualcosa contro le maestre?

Claro che sì! Ho qualcosa contro le maestre colleghe di Ardea, Zenaida e Marina perché le hanno lasciate andare, le hanno lasciate venire qui da noi, mentre loro, là, lo so per certo, brindavano e stappavano bottiglioni di champagne (e io lo so che voi credete che scherzi, ma l’hanno fatto davvero! Via Marina! Bottiglione! Via Ardea e Zenaida! Bottiglione e dolcetti!).
Adesso che siamo istituto comprensivo e che facciamo le megariunioni tutti insieme, quando parlano le tre ex, le maestre ancora in carica ci guardano e sorridono sotto i baffi e una di loro mi ha detto: “un po’ pr’un a caval a l’asu!” (che significa: un po’ per uno a cavallo dell’asino: finora ce le siamo tenute noi, adesso voi a piedi –con loro– e noi cavalchiamo e ci riposiamo).
Così, la Cinerini avanza flessuosa eccetera. Quando c’è. Le altre ore non c’è. Voglio dire: prende il mio stesso stipendio, ma non c’è. Prima aveva delle ore non meglio identificate di distacco. Per i non addetti ai lavori, il “distacco” (previsto dalla legge) significa che tu sei pagato per fare una cosa (ad esempio, entrare in classe e insegnare) e invece ne fai un’altra (ad esempio ti occupi degli stranieri appena arrivati, o di quelli da inserire, o cose così).
Lei aveva il distacco. Quando aveva il distacco, andava a casa. Interpretava così la legge. Se glielo dici, sgrana gli occhi e aggrotta la fronte: non capisce che cosa ci sia che non va.
Allora la Polletta (che quando vuole è una tosta) le ha detto: l’anno prossimo il distacco per gli stranieri lo faccio io, e quella settimana lì la Cinerini la trovavi a scuola.
Poi le passa e tornava a casa.
Quest’anno, però, non ha più il distacco. Ho ‘solo’ delle ore in meno. Cioè: io sono in classe diciotto ore, ho due classi da correggere, preparare le lezioni, eccetera, lei ha una classe. Amen. Finish.
E il resto? Chiede la prof. Conigli, che è stata costretta a fare 24 ore invece di diciotto e ancora non l ‘hanno pagata e nemmeno ha in mano il contratto delle ore in più.
Il resto mancia (diceva mia nonna).
Il resto non si sa.
Cioè, un po’ si sa.
La CapaTórta ci ha mandato una lettera dove dice che la Cinerini farà qualcosa per gli alunni. Poi ha cambiato idea, dice che farà le circolari. Poi le circolari non arrivano e allora la Conigli (che oltre alle 24 ore ha anche un orario che te lo raccomando) dice: ma chi fa le circolari?
E la Cinerini risponde: io no. Perché? Perché sono troppo difficili (sic).
E quest’anno io devo vivere sul suo stesso piano.

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9 risposte a “Ardea Cinerini

  1. Alessandra 16 novembre 2016 alle 01:55

    Fannulloni a casa, cazzo!!!!!

  2. Gianc. 16 novembre 2016 alle 11:34

    Ma come si fa? ma si fa? ma dove si impara a farlo? perche’ io mi vergognerei come un ladro? TI informi per cortesia se c’e’ un corso apposito da seguire per sviluppare una cotale facciaccia di bronzo per chi disgraziatamente non ne e’ fornito dalla natura?

  3. maestra 20 novembre 2016 alle 22:00

    meno male che sei tornata!!!

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