Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

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Buon anno a tutti…

ardeahai…soprattutto ad Ardea Cinerini, che l’anno nuovo le porti un po’ di virgole e di  “a” con l’acca al posto giusto…

ID o non ID?

Chi l’avrebbe mai detto? Invece di preparare il pranzo della domenica, invece di correggere 26 temi, invece di passare allo scanner le pagine che servono a mio figlio, sperso nel nord da qualche parte a studiare, invece di stirare le 72 camicie che attendono fiduciose…
Invece di tutto ciò, sono ancora qui a darvi una comunicazione di servizio.
Premessa: l’anno scorso il nostro Munifico Governo, invece di dare 50 mila euro alla mia scuola, che avrebbe ben saputo che cosa farne, li ha sbriciolati in 500 euro a testa a noi 100 bravi insegnanti che subito siamo andati a comprare libri e computer.
Poi salta fuori che qualcuno ha comprato lavatrici, che il Munifico non ha detto come di preciso certificare le spese, che ogni scuola si è arrangiata, che alcune scuole hanno perso la certificazione, e badabìm e badabàm, quest’anno il Munifico decide di ridarci i 500 euro, ma con attenzione.
L’attenzione è questa (e qui sta il mio servizio, ché vi dico come averli):
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A co’

Non ho tanto tempo per aggiornare queste pagine, mi diverto (come dice un papà) a preparare materiali, animazioni, mappe animate e parlate, lezioni interattive, manovre intergalattiche, cineforum e così via.
Ma mi manca il non poter mettermi qui tranquilla a spurgare gli acidi che ingerisco con una Capa sempre più autoritaria e insolente e insipiente, e un gruppo di colleghe che si è incredibilmente e subitamente accodata al carro e pare prendere come obbligo e oro colato qualunque cagata esca dalle labbra della Capa in oggetto.

Voglio dire, mi dan consolazione persino i virgulti, in confronto alle colleghe…

Di ciò vi devo informare

(sottotitolo: o sono pazza io o sono matti loro)

Sapete che questo aspira a essere anche un blog di servizio. Se vi sono cose che ritengo necessario sappiate, ve lo scrivo. Vi informo. Vi tengo aggiornati. A tutto campo. Sul passato, sul presente, sul futuro, anche, se posso.
Vi tengo aggiornati quando ho tempo, chiaro.
Oggi non ho tempo: ho tenuto d’occhio l’orologio: son lì dalle tre e mi toccano ancora almeno un’ora e tre quarti per venire a capo delle verifiche che voglio riportare domani. Intanto che son freschi di verifica.
E allora, che faccio qui?
Oltre ad avere aperto il computer perché cominci a calcolarmi percentuali e così via? Leggi il resto dell’articolo

Tiens, encore?

Charlie Hebdo siamo noi.

Charlie Hebdo siamo noi.

Amo i fumetti e, sì, amo anche insegnare. Mi spaventa che l’ignoranza, la mancanza di studio e di razionalità colpisca gli sberleffi e i sorrisi.

Alte e serie teorie sulla didattica

Se stava a casa era meglio

Se stava a casa era meglio

In tanti anni di insegnamento chiunque, anche se non gli piacesse o non fosse capace di insegnare, chiunque, secondo me, si fa un’idea su certe cose, corsi e ricorsi, ricorrenze e così via.
A me piace abbastanza, insegnare, e sono abbastanza capace, così di idee me ne sono fatta più di una.
Anzi, teorie.
La prima teoria è che i ragazzi bravi non hanno veramente bisogno di me.
I ragazzi bravi, se avessero davanti la Perdy, imparerebbero ugualmente. In da par lür, come avrebbe detto mia nonna. Studierebbero, imparerebbero, prenderebbero dei bei voti e così via. Io, per loro, sono abbastanza superflua.
Certo, lo so anch’io che, se ci sono, e invece di cercare le cose sulla cattedra vuota (come continua a fare Perdy) intavolo una discussione sul libero arbitrio o faccio produrre un film sulla prima guerra mondiale, ecco, lo so anch’io che i ragazzi bravi magari imparano meglio, o di più o più volentieri ma, insomma, diciamocelo, non sono indispensabile. Leggi il resto dell’articolo

Giro, vedo gente…

… mi muovo, conosco, faccio cose…
Cioè, soprattutto, faccio cose: tipo pulire i pavimenti, stirare, finire il corso di aggiornamento sulla LIM (maledetto), perdere i soldi appena ritirati, guardare film mentre stiro…
Gente ne vedo poca: domani vedo il Capo, ma non so se questo vale.
Girare… Girare: oggi vado a girare un po’ di negozi per trovare una bici a poco prezzo da regalare al maritino (coi soldi che ho perso appena ritirati, onde per cui dovrò ritirarne alti). Perché il maritino si è fatto rubare la bici, tempo fa, e ora è in crisi di astinenza.
E voi, come state passando questa bella estate?

Battaglia persa

Ho fatto questa cosa tecnologica di ricaricare il telefono a distanza, e subito mi dicono che, siccome sono stata tecnologica, mi regalano 60 minuti di telefonate da usare domani. La Tim sa che io passo la domenica a telefonare e vuole aiutarmi così. Con l’accento.
Intendo: “così” lo scrivo con l’accento. Giusto? Giusto.
Chi dice che “così” si scrive senza accento passi ad altro blog.
Comunque.
Non basta che io abbia tecnologicamente ricaricato. Devo anche dire che”sì”, sì, lo voglio il vostro regalino che mi farà passare un’ora preziosa della mia domenica preziosa a s-consumare i preziosi 60 minuti. Leggi il resto dell’articolo

anche qui

virgulti cari, spegniamo le luci invece dei cervelli

virgulti cari, spegniamo le luci invece dei cervelli

M’illumino di meno è la celebre Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla trasmissione Caterpillar di Radio2, e tutti i suoi sostenitori virtuosi “scendono in campo” per un futuro più illuminato, all’insegna della razionalizzazione dei consumi energetici.

Caterpillar ci invita ad aderire al simbolico “silenzio energetico” il 15 febbraio 2013 dalle ore 18 in nome della sostenibilità, e a spegnere le luci su monumenti, piazze, vetrine, uffici, aule e private abitazioni.

Questo è un post di servizio valido solo fino alle 18 di oggi

meglio questo intervallo

meglio questo intervallo

Fonte: Ministero Istruzione, ore 17.03 di ieri
Dalle ore 14.00 di ieri (22 gennaio) alle 18 di oggi (23 gennaio) il sito delle iscrizioni on line parte pubblica (lato famiglia) è momentaneamente chiuso perché alcune scuole devono sistemare i moduli di iscrizione.
Perciò, se non funziona, è tutto a posto (cioè: è stato chiuso dal ministero, non è il vostro computer con la maledizione di Zerocalcare).

Se passa di qui qualche zia, lo sappia. Tranqui.
Se poi passa di qui qualche applicata, segretaria, addetta, dirigente amministrativa, avviso che le famiglie (pare) non debbono più registrarsi: siccome la scuola ha già tutti i nomi degli alunni, l’addetta ha una password per entrare nel sistema (volete sapere quale? il SIDI, per chi è nella scuola. Per chi non è nella scuola, davero vi interessa qualcosa?). Una volta che l’applicata è entrata nel sistema, l’autenticazione del fanciullo e della sua famiglia dovrebbe (condizionale) essere automatica (nel senso che il fanciullo è già iscritto in una scuola e può iscriversi in un’altra senza doversi registrare).
E’ chiaro?
Sì che lo è, dai.

Ora vado a finire le maniche del maglione bluette.