Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

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Uno, due, tre, prova

Sono preoccupata per la pensione:
primo, perché si allontana con una velocità allarmante;
secondo, perché è in mano alla nostra nuova DiSGrA (vi ho mai parlato della nostra nuova DiSGrA?);
terzo, perché non mi hanno ancora iniziato il riscatto degli anni universitari;
quarto, perché quando ho chiesto il sollecito del riscatto degli anni universitari (almen quél!), il solerte e gentile funzionario mi ha risposto così: Leggi il resto dell’articolo

Storia e cittadinanza

corsi e ricorsi?

corsi e ricorsi?

Disarmante /disarmata

Ai ragazzi piace molto comunicare attraverso la classe virtuale.
Sembra Facebook.
A me piace molto comunicare attraverso la classe virtuale.
Non è Facebook.
Anche se perdo tempo in classe a dare istruzioni, fare prove e così via, poi sono ripagata.
L’apprendimento migliora.
Di solito.
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Protetto: Senza parole (ma con password)

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Preview con parentesi varie

Benché non si ancora ufficiale,
benché i miei dati (questi sì, ufficiali) siano appena stati spediti e debbano ancora essere controllati,
benché i miei figlioli abbiano teoricamente già spesso tutto e anche di più,
chiedendomi delle cose necessarissime,
[sì, lo so, non dovevo dire della cosa]
benché io debba (di conseguenza) dare addio al tablet che volevo,
comunico con soddisfazione che,
dopo tutti quei post, quelle foto, quelle vignette, quei messaggi
(che magari non tutti avete visto perché li ho sparsi ovunque),
insomma, dopo tutta quella campagna di cui si diceva a inizio settembre,
e con la quale vi ho sfracellato i maroni,
comunico, dicevo, che almeno ve li ho sfracellati per un motivo.

In attesa, esultiamo

In attesa, esultiamo

[chi volesse fare con me una discussione sul fatto che venga coinvolto un sito di vendite online assai discusso e criticato e con numerosi punti da rivedere, si accomodi pure; ne parliamo, e ci troveremo, immagino, d’accordo. Ma, per il momento, io quel buono mica lo butto. Lo uso.)

Noi ne parliamo

Per una volta coincidendo i tempi, per una di quelle occasioni che a volta a scuola fanno molto comodo (anche se l’avvenimento è tragico), oggi in classe si parlerà di questo:

La prima, 150 anni fa

La prima, 150 anni fa

Ringrazio come sempre Danielgr per la segnalazione.

Se voleste approfondire, adesso c’è anche un sito dedicato, qui. E qui l’elenco delle testimonianze di torinesi coinvolti in qualche modo nei fatti (se avete qualche minuto, leggetene almeno alcune).
Scorrazzate nel sito (come i “monelli” di Torino), consultate pure la Convenzione di settembre, o le testimonianze o l’elenco di morti e feriti, e pensate a me che in classe non potrò far vedere nulla ma solo parlarne…

Meditazioni

ohè!

ohè!

Dirò una cosa banale, ma c’è qualcun altro di voi che sta lavorando al computer con felpa, sciarpa, aspirina e meditando (appena smette di piovere) di uscire a prendere qualcosa per il mal di gola?
E nessuno medita di accendere il riscaldamento o di mettere un paio di scalfarotti di lana?

Fuori due

Cioè, non del tutto, metaforicamente parlando, la strada è ancora lunga, eccetera.
ma un passo avanti lo s’è fatto… Leggi il resto dell’articolo

(ri)habemus Ciccium

Devo dire che tra scrutini alla minchia di cane leggera, firme farlocche, votazioni fuori legge, colloqui non dovuti ma fatti, preside latitante, l’anno stava finendo davvero maluccio.
Per fortuna, che storia!, l’altra sera è successo l’insperabile.
La figliola grande aveva voglia di un gelato, se ne è uscita con un (ex)compagno di classe

Stremato e sporco

Stremato e sporco

e una volta in centro paese (centro città? centro cittadina?) ha notato una gattone rosso spelacchiato e gnaulante. L’ha preso, se l’è fatto scappare, con graffi annessi, l’ha ripreso e l’ha portato a casa.
Così, un mese e quattro giorni dopo la scomparsa, nuntio vobis gaudium magnum:
ri-habemus Ciccium!
Sporco, grigiastro, spelacchiato, pieno di pulci e con una fame arretrata che ci ha costretto a tenerlo a stecchetto e a nutrirlo piano piano ogni due ore (fosse stato per lui, si faceva fuori otto etti di scatolame in un amen).
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Altro giro, altro regalo

Il blog “Dieci minuti di intervallo” dà il benvenuto all’ennesimo ministro dell’Istruzione, linguista, glottologa e politica di area montiana.
Essa intende:
Potenziare il diritto allo studio (brava, da un ministro dell’istruzione non me lo aspettavo);
Integrare comunità di docenti e comunità di studenti (come? Cosa? vedo i virgulti più delle loro madri, non basta?)
Ridare valore ai titoli di studio (chi? come? cosa?)
Lavorare sulle priorità tematiche (uau)
Attuare un contratto di coalizione (così leggo e così riporto).
Sulle modalità di attuazione del programma, per ora la ministra si esprime a gesti:

vi faccio un...

vi faccio un…