Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

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Gran Problema

Voi sapete che ho questo pensiero di Chicca, che pensa cosa profonde e dice grandi cagate.
Voi sapete pure che ho promesso che me ne sarei occupata, per via del fatto che, incoraggiandola, magari studia qualcos'altro al di là della capitali d'Europa.
É che nella sua testa, ogni tanto, ci deve essere qualche corto circuito linguistico.
Parla per assonanza, per somiglianze. Se una parola assomiglia a quello che lei vuol dire, la usa, anche se così sta dicendo il contrario. Linguisticamente parlando, essa è un'extracomunitaria.
Così, io sono sicura che un po' ha cercato di stare attenta, nelle ultime lezioni.
Magari un po' ha anche studiato, perché conosce l'esistenza dei turchi ottomani.
Però, per il resto, "la Restaurazione era un cambiamento di una legge, la Santa Alleanza era una restaurazione dei turchi ottomani, mentre le società segrete progettavano piani contro qualche idea sbagliata della legge e diffondevano le idee rivoluzionistiche. I soldati austriaci vanno in aiuto del Piemonte perché Austria e Piemonte erano  nemici e la Massoneria era un gruppo che riprendeva artigiani, architetti, muratori, eccetera".

Già me lo vedo, il Grande Oriente che strilla: "ehi, tu, architetto! Sta' buono e zitto!"

George Gray

A scuola, in terza, leggo sempre George Gray, magari anche in una versione più aulica di quella che vi linko (mettere aulica e linko nella stessa frase è un bel salto mortale carpiato doppio, eh?).
Quest'anno avevo un po' paura: ho in classe quattro stranieri alfabetizzati (ma in mezzo c'è Rorob); due stranieri in difficoltà (uno appena bocciato) e una appena arrivata o quasi; poi ci sono Alexmessomalex e Diablo e Chicca; c'è LaMugnaia, che prende otto e nove e nell'ultimo banco, mentre spiego, si fa gli affaracci suoi; ci sono Bacon e ilLocco, suo amico del cuore, laSirenetta che dorme sullo scoglio, e Mirtilla che guarda LaMugnaia che si fa gli affari suoi; c'è OttoPunto26 che vuole raccontare di sua nonna che ha paura di volare e Infisso che vuole raccontare di quando a Santo Domingo l'aereo era incollato con lo scotch (paura di volare anche lui); Vivacchia che sorride con l'apparecchio nuovo e, potendo raggiungere facilmente l'otto e il nove, prende sei o sei e mezzo: non si fa gli affari suoi, vivacchia (appunto).
Eccetera eccetera.
In ogni modo, ho messo da parte la paura, e gliel'ho rifilata ugualmente. Abbiamo cercato di capire la metafora della nave che è la vita, le vele ammainate, le lusinghe dell'amore, l'inquietudine e le ambizioni.
Sulle ambizioni, hanno fatto un po' di confusione con i desideri.
Sono la stessa cosa? No, non sono la stessa cosa. Abbiamo cercato di capire insieme, di fare esempi e così via.
Sintesi finale (letterale, e non vi dico di chi è):
"Il desiderio sogna, l'ambizione agisce".

Certe volte non sono male, 'sti virgulti.

Troppa carne al fuoco

Sta di fatto che si accumulano cose, e non si sa più da che parte incominciare.
Così che una si prende un giorno di vacanza, metà del quale passata in automobile e metà sulla spiaggia, e qui succede di tutto. Perciò, siccome mentre passeggiavo sulla battigia un po’ vi pensavo, mi sono circolati in testa alcuni titoli, e continuavo a cambiare e allora adesso li metto tutti, i titoli, con qualche appunto, e amen.

Quando il gatto non c’è i topi ballano: questo lo dico perché una personcina garbata come sono io quando mi va di esser garbata va via mezza giornata e quando torna si trova tutti questi bei commenti. Che vi devo dire? Bravi! Avete fatto i compiti anche se la prof era voltata da un’altra parte (a mangiare un’insalatona di pomodori, lattuga, tonno, olive, cipolline, capperi, aceto balsamico ma niente olio, ché fa ingrassare).

MareNubiUna giornàaaataa aalmàaareee…: con quel che segue (per chi se lo ricorda). Abbiamo pagato 30 euro per sdraio, lettino e ombrellone goduti dalla mezza a sera. Che poi io volevo rimanere lì fino al tramonto del sole e oltre, giusto per sfruttare il tutto fino all’ultimo centesimo, ma sta di fatto che rosolare al sole col maritino che odia il sole non è il massimo della vita. Anche se il maritino amasse il sole, diciamolo, rosolare per ore e ore continua a non essere il massimo della vita. Così, quando interessanti nuvoloni neri e grigio scuri si sono addensati alle nostre spalle, abbiamo avuto la scusa per andarcene. Diciamocelo: la vita da spiaggia è bella, ma tutto ha un limite.

Il tempo delle mele: sì, ci siamo, sono andata dalle mie ortolane di fiducia, due matte finite, e una delle due mi ha dato un po’ di mele gialle, un po’ di mele delicious, e un po’ di mele di Biancaneve. Soprattutto gialle, comunque, cinque euro e cinque centesimi, quindi sui due chili. Comprate alle nove perché avevo lo stomaco impazzito dalla mancanza di colazione, e mi sono mangiata una melona gialla subito, appena a casa. Un’altra l’ho pelata per il pranzo, ma il maritino aveva fatto un risottino giallo come si deve, e un arrostino con patate in umido e pure le patate in padella. Sì, vabbè, ho ceduto un filino. Il maritino dice che domani non farà da mangiare, così io faccio la Vera Melagiornata.

Roberto Albani: ecco, parliamo di quest’uomo che ha etero-diretto la vita mia e della mia prima figliola (e per osmosi successive, anche degli altri figlioli), grazie a una rivista da me religiosamente acquistata e conservata per anni. Tra parentesi, pur essendo il mio cartaceo idolo luminare e guida pediatrica, ho scoperto solo or ora che esso è ancora vivente, ben invecchiato e sempre disponibile a dare suggerimenti, fisici e psicologici. Ah, sì, giusto, perché ne parlo? Perché una delle cose che ho imparato da lui è di essere ferma nelle decisioni con i figlioli. Nei rifiuti, per esempio. Ogni volta che dovevo dire “no”, pensavo prima se sarei riuscita a reggere lo sfiancamento cui ti sottopongono i pargoli a una certa età per ottenere ciò che vogliono. Se mi sembrava che avrei resistito, resistevo, e il no era no. Se capivo che avrei ceduto, cedevo subito. In ogni modo, niente incertezze. O una cosa o l’altra. Eh, già, di nuovo: perché ne parlo?
Perché se quei deficienti dei nostri governanti fossero sicuri di quello che fanno e dicono e pontificano e, ahimè, legiferano, non ci sarebbe nulla di male a pagare le tasse, fare sacrifici per la crescita del Paese e via discorrendo. Ma, per tutte le marmellate pediatriche del mondo, come si fa a essere così molli e senza spina dorsale da dire una cosa e due minuti dopo dirne un’altra?
Preparano una legge, un gruppo si mette ad abbaiare, e subito DitoMedioBossi fa marcia indietro e si trascina appresso tutti i giuovani parlamentari che noi lautamente stipendiamo. Vogliono colpire i pensionandi e i pensionati, un gatto sul tetto miagola contrariato e subito lì a dire: ehm, però.
Ora, non è che io sia qui a dire: toglietemi quattro anni di lavoro universitario e mandatemi in pensione con il cornetto acustico, ma, per tutti i reflussi gastroesofagei dell’universo, queste, ehm, personcine politiche che scaldano gli scranni di un’istituzione importante come il Parlamento, non hanno nemmeno il senso del ridicolo? Roberto Albani for PresDelCons!

Freddo torrido: l'ha trovato la Chicca in montagna e me lo ha scritto. Volevo lo sapeste anche voi, caso mai aveste intenzione di fare gite ad altitudini elevate.

Correzione della verifica di storia

Io: Allora, vediamo che tipo di errori potevate fare quando ho chiesto quali erano gli Stati europei forti. Vediamo se sapete che cosa è uno Stato.
[mani alzate, anche Chicca, anche Rorob, parto da lui:]
Rorob: è un territorio
Io: bravo!, e poi?
Chicca: un po' grande e un po' grosso.
Io: fammi un esempio…
Chicca: ??
Damina Frolla (mormorando a bassisima voce): Italia?
Alexmessomalex (urlando come un pazzo): Massì, massì, ha detto giusto, Damina ha detto giusto!
Io: bene. Italia. Dimmi, Chicca, l'Italia è grande e grossa?
Chicca (storcendo la bocca in tre direzioni diverse e cominciano a fare dei segni strani con le mani): mmmmnnn… mmmsss…mmmmnon saprei.
Io: Vediamo, Chicca, lo Stato de Vaticano (unisco a cerchio pollice e indice di entrambe le dita, come a dire: che palle, ma sto mostrando la grandezza edllo Stato del Vaticano) secondo te è grande e grosso?
Chicca: eeeeehh… eeeeehhhh (è molto combattuta, poi le viene un'ideona:) Ma quello lì non è uno Stato!
Io: ah, noooo??? E come mai?
Chicca: eh, perché non c’ha i paesi. Uno Stato c’ha i paesi.
Io: eh, no, guarda, Chicca, mi dispiace, ma lo Stato del Vaticano è uno Stato anche  lui.
Chicca (sorridendo): ah, non lo sapevo.
Io: bene. Cioè, bene un tubo, ma andiamo avanti. Quindi: lo Stato è un territorio. E poi?
Rorob: non c’entra se è grande o piccolo.
MonnaLisa: e poi ha dei confini.
Io: oh! Brava! E come sono questi confini?
Rorob (Rorob??): naturali.
Io: bravo! E poi, sono solo naturali?
Chicca: eh, sì!
Io: un momento: guardiamo i confini dell’Italia. Vi sembrano confini naturali?
Coro: sìììì
egittoIo: guardiamo i confini dell’Egitto. Vi sembrano confini naturali?
Coro: nooooo
Alexmessomalex e Chicca: sììììììììì
Io: ma come? Cos’è questo? (e segno col dito i due cateti del confine egiziano) Sarà mica un fiume che fa: sguish! e va via dritto, no?
Alexmessomalex si sdraia sul banco a ridere. La mia imitazione di un fiume che, sguish, va via dritto gli è piaciuta assai. MonnaLisa si sdraia sul banco dal ridere: la mia imitazione e Alexmessomalex che continua a ridere le fanno venire la ridarolla.
Insomma, a un certo punto abbiamo stabilito che cosa è uno Stato; che anche lo Stato del Vaticano è uno Stato; che il Liechtenstein è uno Stato pure lui, e pure la Francia.
Vi ricordo che sto facendo lezione di storia, non di geografia.
Allora parte la seconda tornata di domande.
Io: ma allora, Rorob, l’Europa è uno stato?
Rorob (Rorob!!): Nooo, è un continente!
Io: e… Alex… l’America è uno Stato?
Alexmessomalex: Nooo!
Io: e… Chicca… l’Africa è uno stato?
Chicca (si batte una manata in fronte e): Cazzo! Ho scritto dei continenti al posto degli Stati! Ho sbagliato, prof?



Sì, sì, sono contenta che Chicca abbia capito che cosa sono gli Stati…

Eppure eppure

Immagino che dovrei sentirmi consolata dal fatto che qualche contenuto è "passato" anche nella testa di Chicca. Sì, sono consolata, è stata attenta in classe e ha preso in mano il libro a casa. Perché allora mi viene -vieppiù- da piangere?
"Gli stati europei atlantici forti e importanti nel Settecento erano: Europa, America, Africa [direi che qui potrei dare un voto anche in geografia]. Le nazioni europee emergenti nel Settecento affiancate agli Stati atlantici erano Austria e Prussia. L’equilibrio tra gli Stati europei viene cambiato da una serie di guerre. Alla fine la Polonia, dopo aver finito le guerre, esegue la pace di Aquisgrana [immagino di dover soprassedere sul fatto che la pace viene eseguita, e su chi la "esegue"] . In Russia, lo zar Pietro il Grande convince la repubblica [vedo che la lezione sul significato della parola "zar" e sull'impero russo ha fatto effetto] a cambiare i vecchi modi in modi occidentali. Rafforza lo stato della Prussia ancora di più il sovrano Federico II [qui son co ntenta, storicamente parlando; per la costruzione della frase, lasciamo perdere]. Lo strumento che permise alla Prussia di espandersi furono le fionde [sic. State zitti, non dite niente] anche perché possedevano le approvazioni delle istituzioni austriache [l'Austria approvava l'uso delle fionde, sicuro. Sempre meglio che vedersi puntar contro dei cannoni]. La prammatica sanzione è una decisione presa dal sovrano senza le approvazioni delle istituzioni austriache [no, no, niente. Qui non riesco a commentare] rappresentative dello Stato e le emana Giorgio [e io che ho promesso di far vedere il discorso del re Giorgio VI così che memorizzassero  de fi ni ti va men te che Giorgio è un nome di re inglese…]. Grazie alla Prammatica Sanzione sale al trono Anna d’Inghilterra [be', se c'è di mezzo un Giorgio, allora mettiamo dimezzo anche un'Anna di Inghilterra e buttiamo nel cesso Maria Teresa d'Austria, sì]. Dopo la salita al trono di Anna scoppia la guerra dei Sette anni tra Inghilterra e Francia dove vince l’Inghilterra. Gli schieramenti di questa guerra sono gli stessi [ovvio, volevate mica che cambiassero?] , a parte che provoca crisi alla Francia, questa guerra nacque in Inghilterra. In questi anni la Francia e il suo assolutismo è molto in crisi anche da parte dell’economia dove il re è Guglielmo d’Orange ['sti re d'Inghilterra regnano dappertutto, neh?].
Il commercio triangolare è un modo per scambiarsi pian piano oggetti sempre a caro prezzo. Le prime potenze nel commercio triangolare vengono da parte dell’Africa e sono cianfrusaglie o oggettini di poco valore [la sottolineatura èmia per far notare la costruzione della frase, il soggetto e il predicato…].
L’ancien régime è contrassegnato dall’antico regime [e scema io a chiedere]."