Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi delle etichette: esami

Chi s’accontenta…

Dopo decenni di insegnamento, dopo innumerevoli estati passate a esaminare gli esaminandi, dopo almeno dieci anni con questo consiglio di classe…
…abbiamo fatto la ola quando l’ottavo esaminando ha finalmente azzeccato la data dell’inizio della seconda guerra mondiale

Giorno libero no-free

Fatalim mentre pensa chi mai saranno Hitler e Rommel

Fatalim mentre pensa chi mai saranno Hitler e Rommel

Ed eccoci di nuovo qui, a una settimana di distanza, malgrado i buoni propositi di tornare qui rapida e scattante a raccontarvi che cosa stanno combinando Lucchetta (questo era facile: niente, su tutti i fronti), Biretta (il clan dei capellesi), Paganina, Kumar e Mentuccia (io non vedo, io non sento, io non parlo) e così via. Mi sarebbe piaciuto parlarvi finalmente di Fatalìm, che con le sue extension biondo-brune ha speso come tre libri di storia messi insieme (tanto il libro di storia gliel’ho regalato io) e occupato quattro ore di un pomeriggio (che equivalgono alle ore impiegate in tre anni per studiare qualcosa), così che secondo lei ieri l’anno di svolta della seconda guerra mondiale è stato il 1938 (gasp!), no, scusi, prof, il 1939 (urp!), no, scusi, prof, il 1946 (eehh??), no, scusi prof, il… Per farla breve, li ha detti tutti. Tutti, tranne quello giusto.
Mi sarebbe piaciuto ma ho avuto da fare.
Leggi il resto dell’articolo

Ci risiamo (le FPI)

Ecco, son qui, al computer. Non sono a scuola.
C’è la Famosa Prova Invalsi.
Siccome pensano tutti che se mi mettessi in aula e somministrassi io le prove, poi, invece di sorvegliare acutamente pronta alle staffilate, siccome pensano che invece mi metterei lì a fare io la prova a tutti i disgraziati, mi hanno lasciato a casa.
Intanto, mi preparo spiritualmente. Leggi il resto dell’articolo

I bocciati diminuiscono, c’è più rigore [cit]

Mi incuriosisco per un post del signor Roberto Il Grigio (va' come lo tratto bene, oggi, gentilissima).
Vado a controllare il riferimento da lui lasciato e scopro che, finalmente uscita dal tunnel, la nostra cara ministra ha deciso di occuparsi con largo anticipo degli esami di terza media.
Posso dirlo? Lo dico! Brava!
No, per via che l'anno scorso si è occupata degli esami di terza media il 24 maggio, e il 5 giugno e poi ha cambiato il 6 giugno, e poi ha cambiato ancora il 7 giugno e poi… Insomma, non voglio che pensiate che ha fatto un po' di macello, l'anno scorso. Mi fermo qui.
Mi fermo qui con l'anno scorso ed esulto per quest'anno: la nostra ministra si occupa a ottobre dell'esame di giugno prossimo.
Oh, così si fa!
Con largo anticipo!
Previdente!
Brava!
Ah, sì, scusate, mi sono lasciata trascinare e non vi ho spiegato.
Di che cosa si occupa, con largo anticipo, la nostra Ministra?
Di semplificare l'esame di terza media.
E c'ha ragione! Brava! Semplifichiamo!
Perché, vedete, ho appena spiegato ai miei virgulti che dovranno fare:
una prova di italiano
una prova di matematica (magari con quesito di scienze)
una prova di lingua straniera 1
(forse) una prova di lingua straniera 2 (forse perché  l'anno scorso era no, poi sì, poi no, poi mah…)
una prova di comprensione del testo in italiano (detta la Famosa Prova Invalsi di italiano)
una prova di matematica e logica (detta di nuova la Famosa Prova Invalsi di matematica)
una prova orale di colloquio interdisciplinare (che nella mia classe si fa senza tesina precotta e predigerita).
Ora, non so se ve ne rendete conto, ma questo è il triplo di un esame di maturità.
Allora la Ministra dice: semplifichiamo.
Brava!
E poi dice: l'esame delle medie è troppo difficile.
Brav… No, un momento.
Non ci siamo. L'esame delle medie troppo difficile??
L'esame delle medie è troppo lungo, forse.
L'esame delle medie ha troppe prove, forse.
Ma… difficile?
Oh! I temi di italiano li prepariamo noi stessi medesimi professori dei virgulti che andremo a esaminare.
I problemi di matematica li prepariamo noi stessi medesimi professori dei vrigulti eccetera.
Li facciamo troppo difficili??
Chi lo dice?
Aaah, dite che lo dice la Ministra?
La Ministra dice che l'esame delle medie è troppo difficile??
Ah.
Vabbe'. Diciamo che si è confusa, su. Un po' di elasticità mentale.
Voleva dire, in realtà (guardate sui giornali domani e vedrete se non è vero) che l'esame è un po' troppo lungo.
Si sa che l'italiano, al ministero, è un'opinione. Transeat.
Perché poi la nostra cara Ministra (brava) dice che siccome è troppo difficile, l'esame va accorciato.
Si vede che, se invece era troppo lungo, andava semplificato (capito?).
Comunque, accorciamo.
E, dice la nostra Ministra, facciamo fare un tema di italiano. Bon.
Basta matematica, e basta inglese, perché "..Saranno abolite le prove di matematica e di inglese, che i ragazzi sostengono già nell’esame elaborato dall’Invalsi".
Ora. Chiariamo.
Le famose Prove Invalsi sono matematica e italiano (i   ta   lia   no).
Forse bisognerebbe dirlo, al Ministro.
O forse il Ministro intendeva (un po' di elasticità mentale!) che:
a giugno (forse) ci sarà un test Invalsi di inglese (chefinoranonc'èmaistato) al posto della prova scritta di inglese (chefinorac'era)?
Mah.
Capirete che sono andata a informarmi altrove.
Sul sito del ministero?
Va' là! Quando si parla del Ministero dell'Istruzione non si va sul sito del Ministero dell'Istruzione.
Si va su Youtube o su un giornale.
Io ho trovato i Presidi che han trovato un articolo di Repubblica che dice anche questo: "si dovrebbe lasciare maggiore libertà alle singole scuole e alla loro vocazione per la costruzione degli orali e degli scritti ridotti."
Sono contenta per la "vocazione", ma… perché? Finora chi è che aveva liberamente preparato orali e scritti (non ridotti)?
Il Ministero? La Ministra? I famosi Esperti Invalsi? Max Bruschi??
Ora, farete fatica a crederci, ma finora gli orali e gli scritti ce li eravamo sempre liberamente gestiti tutti noi, singole scuole con la vocazione. E d'ora in poi? Uguale.
Ah, meno male.
Comunque, non avete capito niente? Tranquilli.
«Una semplificazione è un processo che non richiede molto tempo», dicono al ministero.

Impegno

TestAspro

E adesso prepariamoci ai test per l’università

PreparaTest

Prima dell’orale

Primaorale

…e poco prima dell'orale…
Primaorale2
…e dopo l'orale…
DopOrale
…e questo è quello che so.

Invalsi, di nuovo

Dunque, sono a scuola.
Ci sono i miei colleghi che ieri pomeriggio si sono fermati a correggere le Famose Prove Invalsi.
E poi hanno inserito tutto a computer.
Informatizziamoci.
Solo che i Famosi Esperti Invalsi hanno sbagliato le maschere di correzione.
No, per dire: se ci fosse stato Rorob avrebbe preso 10 e SoTutto avrebbe preso 4.
Adesso sono di là, i miei colleghi.
Hanno le Famose Prove Invalsi davanti, tutte corrette.
Hanno già inserito i dati.
Ieri. Fino alle sette e mezza. Di sera. Mi dicono che poi hanno mollato.
E stamattina.
Alcune classi hanno le maschere giuste, altre classi da paura,
risultano tutti degli ignorantoni
(che, sì, lo so, potrebbe anche essere, ma non a quel livello).
Ci sono 4 e 3 che girano come le foglie d'autunno.
E oggi cominciano gli orali.
E i colleghi son lì.
Son lì, e non sanno cosa fare.
Quest'anno sballiamo tutte le medie Ocse.
Alè.

p.s.: non riesco a concentrarmi.
C'è di là il Presidente d'esame che grida come un pazzo al telefono
e minaccia gli incompetenti (ipse dixit) dell'Invalsi
di calci nel culo, articoli sul giornale e fiamme dell'inferno.
🙂

Decidiamoci

Gentile Signora Mariasssstella,
detta anche Ministro di Istruzione
(evvahi)
io non guardo la Tivù.
Così, un'oretta fa, minuto più minuto meno,
in famiglia si mettono a gridare e mi chiamano di là e strillano che si parla di scuola.
E io corro, ma la notizia è passata.
E ora son qua, e di là i figli e il maritino dicono, sostengono e spergiurano che la notizia fu questa:
"L'esame scritto di francese (o spagnolo, o tedesco, o cinese) per la scuola media
è un invito, non un obbligo
".
Ora, capirà, Mariassss (che le do perfino del Lei da quanto sono basita)
ora capirà, caro Ministro dell'Istruzione (evvahi),
che io sto litigando col mio proprio sangue (cioè, la famiglia)
sostenendo che nessuno, nemmeno lei, Mariassss, può aspettare tre anni per
– dire che si fa uno scritto nuovo a venti giorni dall'inizio degli esami per dei ragazzi di scuola media che da tre anni (benappunto) studiano la seconda lingua straniera
(cioè, mi spiego: lei ha aspettato 1076 giorni e poi, bàm, la circolare, 20 giorni prima degli esami)
– farci fare tutti i collegi docenti straordinari per risistemare tutto il calendario degli esami e ciàpa da chi e mola da là, alla fine ce l'abbiamo fatta
– far rispondere al telefono dal suo braccio destro Bruschi Max che sulla circolare c'è scritto: "si ravvisa l'opportunità" e secondo il ministero in italiano ciò vuol dire: "è obbligatorio"
e poi
e poi
e poi (non riesco nemmeno a dirlo)
lasciare che un telegiornale dica
(a dieci giorni dall'esame)
che il ministero dice che è stato tutto un equivoco, e che giustamente dove c'è scritto: "si ravvisa l'opportunità" vuol dire: "è opportuno, sì, ma vedete un po' voi".
Cioè, dunque, allora, benappunto:
esce una circolare balorda, che ci fa buttare all'aria questo e quello e viene oralmente smentita da un telegiornale.
Deve essere un telegiornale comunista.
O forse è lei che si trova meglio con l'orale che con lo scritto
(absit iniuria verbis)

ore 21.43. Controllo. Mon dieu. C'est vrai!
TGR5giugno

Extraordinaire!

premessa: faccio la spiega, perché Elisa ha ragione. Ho parlato sull'onda del collegio docenti straordinario e non ho pensato che per gli altri le pippe mentali della gelmini potevano essere tortuose da comprendere…:
Onde per cui: pensate alla scuola media. Pensato? Bravi.
Ora rispondete: che lingua straniera si studia alla scuola media (obbligatoriamente)?
English, bravi, tre ore alla settimana.
Poi, però, dal 2004, è diventata obbligatoria la seconda lingua straniera (francese, tedesco, spagnolo, cinese, vedete voi, dipende da quale abilitazione ha l'insegnante presente a scuola).
Seconda lingua straniera: due ore la settimana. Si impara assai, con due ore la settimana.
Comunque.
Dal 2007 la seconda lingua straniera diventa materia d'esame
ma,
sperimentalmente,
per english si fa una prova scritta (esame scritto di inglese),
per la seconda lingua si può scegliere. Cioè, ogni scuola sceglie: vuoi fare la prova scritta anche di francese (spagnolo, tedesco, ecc.)? La fai. Vuoi fare la prova scritta di inglese insieme a quella di francese? La fai. Vuoi interrogare in francese soltanto durante l'esame orale. Fai.
Così che ogni scuola si prepara il calendario degli esami dicendo (putacaso): lunedì, tema di italiano; martedì, problema di matematica; mercoledì, inglese; giovedì, Invalsi; venerdì, correzioni; sabato inizio degli orali.
Si sistemano tutti gli orari, magari incastrando i professori che hanno nove classi (quindi devono essere presenti in almeno tre terze medie, e quando fanno la terza A non possono essere anche in terza B e in terza C, onde per cui la terza A fa gli orali di sabato, la terza B di lunedì, la terza C di martedì, sempre per esempio); poi magari si incastrano gli insegnanti che, sempre per via che i tagli non ci sono stati, lavorano in due o tre scuole diverse, e se il lunedì hanno gli esami a Vigolzone e martedì hanno gli esami a Baranzate di sopra, il lunedì a Baranzate non possono fare gli esami, e a Vigolzone non li possono fare di martedì, perché i professori devono esserci sempre e tutti.
Questo lo so perché il mio vicepreside e il mio Preside è da fine aprile che stanno cercando di fare il calendario degli esami in modo che ci fossero tutti e sempre. E contando che per il 30 giugno bisognerebbe avere finito.
Comunque, lavorando da aprile a oggi, e incastrando i professori che hanno tre terze medie e quelli che hanno due o tre scuole, per il cui caso bisogna ogni volta mandare il calendario anche alle altre scuole e chiedere: possiamo tenere il professore Ciccio Bombolo a fare gli esami di martedì?, al che l'altra scuola risponde: veramente di martedì lo avrei già messo io, al che la mia scuola propone: 'spetta che proviamo a mettere Bombolo mercoledì e a spostare Cannoniere al martedì, va bene?, e quella risponde e poi… Insomma, avete capito, lavorando da aprile a metà maggio, nella mia scuola la settimana scorsa è venuto pronto il calendario degli esami.
E adesso?
Adesso bisognerebbe rifare tutto da capo.
Perché?
Perché i due qui sotto hanno deciso che anche la seconda lingua deve avere un voto, quindi, ad esempio: trovate un giorno per fare l'esame scritto.

Dunque siamo qui, col caldo che fa sudare i nostri alunni anche se, come sempre, non s(t)ud(i)ano una beata mazza;
con le relazioni finali che incombono;
con i colloqui d'esame da preparare,
gli scrutini da cominciare,
le lettere da spedire ai genitori per dir loro che il loro caro figlio, dopo aver inanellato la media del 3,49, potrebbe persino (ovvove!) essere bocciato,
i genitori da chiamare per dire quello che avete appena scritto nella lettera;
con gli assistenti sociali che si svegliano improvvisamente e scoprono che nelle nostre classi sono permanentemente insediati da tre ai cinque casi pietosi;
con i programmi da finire,

e    con

la Gelmini e l'ineffabile Max Bruschi!

che il 25 maggio, alle ore cinque del pomeriggio…
spediscono alle scuole una circolare
che le scuole vedono il 26 maggio,
con la quale modificano lo svolgimento degli esami di terza media.
E' una circolare che ritiene
                              e
                             ravvisa l'opportunità
ma, se qualche scuola avesse dei dubbi,
l'ineffabile Max, a domanda, risponde al telefono che è un obbligo.
E' una circolare: sarà bloccata tra un po' perché prima di una circolare che modifichi l'esame ci vuole la legge relativa
(oh! Ma quella  §✃✖!!☠†  non ha ancora imparato!!),
ma intanto:
ci troviamo
per un collegio straordinario
per modificare l'esame e inserire obbligatoriamente la prova scritta di seconda lingua
(anche quelle scuole che non la prevedevano);
e se non è scritta sarà orale, ma dovrà avere un voto a parte,
perché così si dice e si vuole,
a fine maggio,
nelle alte sfere.