Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

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Sì, però

Non amo la “buona scuola”,
solo a leggere alcuni dei commi che ci bloccheranno metà delle attività previste mi viene da ridere (e da piangere),
mi dispiace per chi deve pensare a lavorare e trovare un posto dove abitare che sta a centinaia e centinaia di chilometri da casa, famiglia, amici e consuetudini,

e inoltre
so che la tastiera induce all’errore,
che sui social network si ha fretta e non si bada a,
che si sta parlando di cose da iniziati.

So.
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Ave, Presidi!

Ci sono tutti questi colleghi che stanno concorrendo per un concorso a Preside.
Pardon, Dirigente Scolastico.
Siccome di Dirigenti Scolastici ne mancano assai (aperta parentesi: qui da noi chi poteva è scappato perché… be', il perché non posso più dirvelo, naturalmente), siccome mancano, appunto, fanno un concorsone per trovarne di nuovi.
Dicono che ci sian duemila posti. Quarantaseimila candidati.
Perciò (sto soltanto dando un'informazione, non sto calunniando nessuno) prima del concorsone ci sarà la selezione.
In che modo?
Quizzzzz.
Perciò preparatevi, futuri (forse) Presidi.
Come?
Facendo esercizio, no?
Come chiedete di fare ai vostri virgulti che tra poco diventeranno i virgulti di qualcun altro perché voi siederete sulla poltrona del comando, ecco, così fate voi.
E   ser   ci   ta   te vi.
Andate a prendere i quizzz che il Ministero ha messo a disposizione (ben gentile), leggete, provate e controllate le risposte giuste.
Tipo:
"Si parla di apprendimento attivo quando gli studenti apprendono…”
E la risposta del Ministero (quella giusta, quiiiindi) è
"Si parla di apprendimento attivo quando gli studenti apprendono…muovendosi e facendo qualcosa piuttosto che stare seduti ai loro banchi a leggere, completare compiti o ascoltare l’insegnante”.

Ora, dopo aver apprezzato anche la finezza della correttezza della scrittura in italiano ministeriale, vi stringo la mano.
E questa è una stretta di mano del tipo:
Buona fortuna, ne avrete bisogno.

Eeeeh??

IvaLiberoOra… Non metto il link al giornale in questione, per non intasare il sito, poverini.
E non aggiungo altro perché non ho parole.

Cara Lidia (o caro Fatto)

Ravera1Sul Fatto Quotidiano di oggi Lidia Ravera invoca (giustamente) un ministero per la Complessità Espressiva che rimuovesse dal suo incarico il parlamentare colpevole di barbarico eloquio o incontinenza verbale. Ci sarebbe un bel repulisti, vero?
Io da parte mia, cara signora Lidia, invoco un Ministero della Punteggiatura Corretta (il MinPunCor), che operi a partire dai quotidiani.

Ravera2

Voglio dire: ho smesso di acquistare il Corrierone, Repubblica eccetera perché ero stufa di raccogliere strafalcioni ortrografici e sintattici. Dovrò mica smettere anche di prendere il Fatto, no?

(e mi scuso se me la sono presa con la signora in questione: in realtà, è solo l'esempio di oggi, perché, per il resto, è in buona e abbondante compagnia)

Portavoce birichino

"Era stata annunciata in pompa magna la presenza del Ministro della Giustizia italiano Angelino Alfano in un convegno, ospitato dall'Università Humboldt di Berlino,[…] in aula si erano sollevati cartelli in italiano e tedesco contro il Ministro, […] Alcuni studenti italiani hanno anche cominciato a gridare: "Avete giurato sulla bandiera della Repubblica italiana". Il portavoce dell'università più volte è intervenuto per cercare di far togliere i cartelli e per invitare a avere comportamenti simili, ma senza alcun risultato."

Va bene, l’ho fatto

angeloOra, voi mi direte che sono scema, e che avendo appena riempito un quaderno (coi ganci) di sei, tra verifiche e temi volanti, da correggere in queste amene vacanze di Pasqua… ecco, avendo appena fatto ciò,
avendo ben presente quello che mi aspetta,
voi mi direte che sono scema ad andare a correggere altra roba.
Va bene, accetto il gentile rimprovero.
Però, intanto, sono andata a vedere i racconti del più famoso concorso letterario del più diffuso quotidianone d'Italia: il Corrierone, e "Io scrivo, Invia un tuo racconto breve e leggilo su Corriere.it! Tutti i racconti saranno pubblicati su Corriere.it e potranno essere letti e votati dagli altri utenti".
Già voi vi immaginate che io sia andata lì convinta di poter mettere quattro!, cinque!, quattr'emmezzo!, sei più!, e vai che vai bene.
Invece no.
Cioè, io sono andata lì convinta eccetera, ma lì si possono mettere soltanto delle stelline, una due tre quattro o cinque stelline. Dove secondo me uno significa schifezza e cinque molto molto buono (niente capolavori, siamo a un concorso di dopolavoristi, non ci agitiamo).
Comunque, stelline a parte, ho trovato una sezione: "I più votati". Oh, bella, ho detto, 'ndiam lì che ci sono senz'altro i più belli. Così ho notato un'altra cosa: che ieri al primo posto c'era il racconto "Buco d'acqua dolce" (e non me lo sono inventato, il titolo), e oggi il Buco era precipitato di botto al decimo.
Onde per cui mi son detta: oh, ma che cosa avrà precipitato il Buco d'acqua dolce? Andiamo a leggercelo, il primo di oggi, perché uno che salta così al primo posto, mi dà da pensare.
Sono andata a leggere. Adesso al primo posto c'è un racconto che parla di angeli, su e giù dal cielo.
E' bello? Non so. Però ve ne metto un pezzettino (e mi scuso in anticipo se non avrei dovuto citare il testo, che appare comunque alla mercé di tutti). Insomma, per il quale, vi metto il pezzo dove mi sono fermata:
"Cosí l'angelo imparó a far tacere il suo cuore e cominció a vivere lontano da tutto ció che era male o sbagliato, fuggendo da quel mondo sul quale, se solo si fosse affacciato, lo avrebbe indotto a commettere errori, dai quali, secondo lui, era meglio fuggire evitando cosí ogni tentazione nella quale, sicuramente, il suo fragile cuore sarebbe caduto".

Ve l'ho detto che mi dava da pensare?
Dal quale, comunque, buon pomeriggio.