Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

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Storia e cittadinanza

corsi e ricorsi?

corsi e ricorsi?

Il viaggio del figliolo /1

L'appuntamento

L’appuntamento

Allora, Figliolo dice che con i soldi che ha guadagnato al super vuole andare quattro giorni all’estero con i suoi amici.
Bon.
I suoi amici vanno su *famosogruppointernazionalediscontivari* e bloccano la possibilità di andare a Barcellona, Praga, Berlino.
Poi scartano Berlino perché troppo cara.
Poi scartano Praga perché non ho capito bene.
Rimane Barcellona.
Loro scelgono Amsterdam.
Anche qui non ho capito bene.
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Come ridevo

La CapaTórta durante ununa delle sue diaboliche pensate

La CapaTórta durante ununa delle sue diaboliche pensate

Come ridevo quando sentivo che
il dirigente si chiudeva in presidenza e non si faceva più vedere;
in segreteria si poteva entrare solo una alla volta, e a discrezione delle applicate;
in segreteria c’era una riga rossa e guai a chi la oltrepassava;
per parlare col dirigente dovevi fare domanda scritta (uahahahah, grasse risate);
il dirigente leggeva la tua domanda scritta quando gli portavano i fogli da firmare e poi decideva (ih ih ih ih, ho le lacrime agli occhi dal ridere);
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Domino

Stamattina c’erano i consigli di classe delle prime.
Siccome io non sapevo se sarei stata in prima o no (nessuno mi ha detto niente di preciso e ufficiale), ho pensato di non andare.
Poi sono andata ugualmente (il dovere, in fondo sapevo che, avevo già un sacco di materiale da fotocopiare, eccetera).
All’entrata vedo Bifida Activissima che mi saluta con un sorriso da qui a là.
Ora: se io non avessi saputo da chiacchiere su chiacchiere della scorsa settimana che Bifida aveva gentilmente chiesto alla Capa di spostarla nella mia sezione, e se non avessi saputo che la Capa ha accontentato ogni e qualsivoglia insegnante e genitore sia andato a fare un po’ di centu [*] in presidenza,
ecco, se non avessi saputo ciò, mi sarei spaventata.
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E’ tornato su Ork

Chi non muore…

Due ore dopo essere entrata ufficialmente a scuola, questa sconosciuta mi ha messo un braccio sulle spalle e mi sono trovata il suo ghign sorriso a due centimetri, mentre mi diceva: ah, tu sei l’amica di Tizia e sei stata la professoressa di Caia!
Ora, siccome io conosco Livia e Sempronia ma non Tizia e Caia, e siccome mi dà molto molto ma molto fastidio che qualcuno mi metta il braccio sulle spalle se non appartiene al gruppo: marito/Mel Gibson/ Denzel Washington, mi sono scostata, l’ho fissata e le ho detto: no.
Errore.
La Capa Tórta (con la “o” chiusa) ha un suo sistema di classificazione: di qui gli amici, di là i lavativi, più in là ancora i nemici, e in un angolo gli inutili e i piantagrane. In presidenza, invece, le tappetine (intese come professoresse trasformate in utili, piccoli tappeti da calpestare e utilizzare a piacimento sdraiate a tappeto intorno, dentro e fuori dalla presidenza: lei dica, io eseguo e approvo). Leggi il resto dell’articolo

Shhh…

Meglio zitti che male accompagnati

Meglio zitti che male accompagnati

Avere un figlio musicista e musicologo, che si è potuto dedicare all’arte solo dopo un fallimentare esperimento scientifico (inteso come liceo) e con due anni di ritardo sui compagni (intesi come pivelli che si sono iscritti con lui in prima quando lui aveva l’età per essere in terza), anni di ritardo dovuti al fatto che, in precedenza, quel liceo (musicale) non esisteva…
ecco, tutto ciò comporta vantaggi e svantaggi.
I vantaggi sono: il nuovo liceo è in un’altra città, ho il figlio fœra di ball per più tempo; il figliolo è grande, se la cava da solo, non vado più alle udienze individuali, solo a quelle generali, per dare soddisfazione ai poveri insegnanti e per parlare col prof di italiano (grazie, prof, lei è un grande); il figliolo sta usando la scuola su misura dei suoi progetti futuri, cogliendone il meglio (per sé) e macinandolo per ottenere ciò che vuole; non compro più quaderni e penne, tanto lui è grande e i compiti non li fa; si è trovato un lavoro part-time per acquistare gli strumenti che gli servono (intesi come synth, cavi, corde, microfoni e compagnia).
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Tutto previsto

C’ho la febbre, ma non è per questo che son qui.
E’ perché, avendo cercato di dormire tutto il pomeriggio ma non essendoci riuscita
(ho accompagnato la madre dalla parrucchiera: vi ricordate che scegli il venerdì come giorno della parrucchiera?)
mi è salita la febbre e in più non ho preparato la verifica di analisi logica.
Nella fattispecie, dovrei prepararne:
una “normal” [cioè, ne ho promessa una da levare il pelo, quindi…];
una in carattere Easy Reading per la ragazzina DSA e per le sue compagne intorno, perché se la consegno così solo a lei, poi non la fa
(e, sì, il carattere Easy Reading è a pagamento e l’ho comprato);
una con le frasi già divise altrimenti il mio sedicenne… ehm… preferito (sì, seconda media) mi ha già detto che lui non la fa
(vogliamo promuoverlo? ché qualche complemento lo ragiona e lo azzecca, e quindi, vai!);
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Fine anno

Ammetto di avervi trascurato, e ammetterei anche che mi è spiaciuto se almeno avessi trovato il tempo di spiacermi.
No, nemmeno quello.
Tra una insipiente, arrogante e sfuggente (nuova) Capa Tórta,
e una arrogante, ignorante e incapace (nuova) direttrice amministrativa,
tra gatti perduti e non ancora ritrovati (il pensiero, ammetto, paralizza le poche rimaste facoltà mentali),
tra fogli su fogli da consegnare su quello che abbiamo fatto per recuperare coloro i quali si ritrovano pieni di quattro a venti giorni dalla fine dell’anno,
tra…
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Mai avrei pensato…

Come fu che la mater sperimentò la sanità migliore d'Italia

Come fu che la mater sperimentò la sanità migliore d’Italia


…di mettermi qui a parlare di mia madre.
Tuttavia, vista la gentilezza dei commentatori, mi sembra giusto dare informazioni. E per essere completa e corretta partirò da quando, al pronto soccorso, dopo la lastra a una mater dolorosa e dolorante, un ortopedico mi disse:
“Bah, vediamo, se c’è un letto. Se c’è un letto, la ricoveriamo” Leggi il resto dell’articolo