Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

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Uno, due, tre, prova

Sono preoccupata per la pensione:
primo, perché si allontana con una velocità allarmante;
secondo, perché è in mano alla nostra nuova DiSGrA (vi ho mai parlato della nostra nuova DiSGrA?);
terzo, perché non mi hanno ancora iniziato il riscatto degli anni universitari;
quarto, perché quando ho chiesto il sollecito del riscatto degli anni universitari (almen quél!), il solerte e gentile funzionario mi ha risposto così: Leggi il resto dell’articolo

Sogni e finestre

Siccome la speranza è l’ultima a morire, sono andata a sentire se era vero che c’è una finestra da cui buttarsi a capofitto per la pensione. Nel 2015. Anche se non hai maturato del tutto i tuoi ottandue anni di età e novanta di servizio effettivo (i numeri sono questi, no?).
C’è.
La finestra, dico.
Anzi, dirovvi, se volessi, potrei pure andare in pensione l’anno prossimo.
Dall’1 settembre 2013, per intenderci. Rientro in qualcosa che hanno fatto per cui c’ho l’età per scivolare dalla finestra anche prima di quel che pensassi. Non ho gli anni di servizio, ma lo scivolo me lo offrono (invece della finestra).
Solo che lo scivolo è di metallo, è rimasto al sole con 32 gradi, ci si sale in mutande, e non c’è nemmeno un po’ di vaselina ad aiutare. Vi lascio immaginare il risultato.
Il risultato è: pensione di poco più di metà di quello che prendo oggi.
Me lo posso permettere?
No, non me lo posso permettere.
Andrò in pensione quando avrò maturato.
Se nel frattempo non aumenteranno ancora.
Nel caso, hakuna matata: andrò a scuola con il cornetto acustico, il bastone tripede, e l’assistenza psichiatrica domiciliare.

(La cosa più bella è che mi sono laureata nella prima sessione estiva disponibile. Il che significa che ho frequentato l’Università dal 1° novembre del primo anno ai primi di luglio del 4° anno. Il che significa che, ai fini pensionistici, la mia Università non conta quattro anni, ma tre anni e otto mesi. Sì, perché laureata i primi di luglio, non mi vengono riconosciuti i successivi mesi: luglio, agosto, settembre e ottobre. Se mi fossi laureata dopo, avrei quattro mesi in più di pensione da contare)

Solo ottobre

Sì, lo so che latito.
Non ho approfittato nemmeno del giorno libero per fare un bel post sui Tonterrimi di classe prima (no, dico, mi son mai lamentata, prima, dei virgulti? Sì? Bene, mi cospargo il capo di cenere. Dovresti vedere questi).
Però siamo solo ai primi di ottobre, e al pomeriggio preparo due libri di testo alternativi alla lezione, e la mattina li stampo, e poi oggi c'era la verifica da preparare e domani ci sarà da correggere, nell'illusione di poter dare verifiche e riportarle corrette entro due giorni. E poi ho scoperto il simboli PCS della comunicazione aumentativa, che in pratica son quello che facevo per gli arabofoni e poi per Bacon, che bello, quanto tempo perso e poi era già tutto pronto. Colpa mia che sono iniorante e non sapevo dei PCS. Colpa mia che mi divertivo pure, a fare tutti i disegnini (che poi son simboli PCS, o quasi). Colpa mia che adesso mi diverto a usare i simboli PCS, pur non avendo necessario sofrtware che viaggia tra i duecento e i seicento euri. Fischia!
Ma era per dire che, tra la signora Bidella Neutrini e il signor CosìCarinoCosìEducato, mi sto un po' rompendo le balle a star seduta al Pc (di qui) o al tavolo (di là) per poi sentirmi dire che non faccio una beata mazza e sono inutile.
Anzi, non è nemmeno che me ne frega tanto di quei due lì.
Vi dico la verità?
Ve la dico.
E' che sono già stravolta, stramazzata, stravaccata, alle otto e mezzo crollo dal sonno.
Come ci arrivo a Natale?
Sarà la vecchiaia.

Sensazioni

LucestateSta di fatto che, in queste domeniche soleggiate anche se non caldissime, con la luce calda che filtra dalle tende gialle (qualcuno si ricorda le tende gialle?), gli occhi che si strizzano per la noia delle verifiche di geografia, il sonno incipiente (alle sette di sera?? Alle sette di sera), e così via e così via,
non so,
non so bene,
ma direi che mi sento pronta per le vacanze.
O anche per qualcosa di più definitivo.
La pensione, per esempio.

Chiamatemi Euridice

EuridiceSta di fatto che hanno mandato questo elenco alla mia scuola.
Era un elenco di gente da controllare.
Controllate bene, dice l’elenco, ché poi li mandiamo in pensione perché son vecchi, perché son qui e perché son là.
Sta di fatto che c’era anche il mio nome, mi dice uno che passa e che si è offeso per via del vecchio e vuole dividere l’offesa.
E io vado nel settore amministrazione, pensione, vecchiaia, controllo, con un sorriso da qui a là,
e l’applicata mi guarda  e mi fa, con la mano che spazza l’aria davanti a me:
vada, vada, è un errore, lei non c’entra, non mi faccia perdere tempo.
Ho provato a obiettare, a dire, a citare.
Mi sono persino inginocchiata davanti alla scrivania e ho detto: la prego.
Ma l’applicata ha sospirato e ripetuto:
ma va’ là, via, sciò, non mi faccia perdere tempo.
Insomma, ho intravisto la luce e poi sono ripiombata negli Inferi
(con in più la supplenza e l’ultima ora del pomeriggio).

Inps

inpsTredici minuti di telefono, un centralinista gentile, un interno occupato, sette musichette diverse, il telefono che si libera, suona a vuoto per altri due minuti e 50 secondi, io che resisto, loro che riattaccano. Sigh.

(fosse almeno stato per la mia pensione; era per la pensione di mia madre)

Consiglio di Classe

Ecco LaVostraProf all'ultima riunione con i cari colleghi che commentano le nuove norme pensionistiche.
CdClaVi pregherei di notare la strabiliante pettinatura della Prof, l'età dei colleghi, e anche, en passant, l'EBookfest qui di fianco, va'.

Nomen omen

Bando di concorso per soggiorni in favore di pensionati INPDAP

 

Soggiorni della durata di due settimane, dedicati alla ricreazione, allo sport e alla cultura, presso strutture turistiche di terzi, con classificazione almeno 4 stelle e presso strutture sociali INPDAP di cui:

n. 140 posti presso il Convitto di Sansepolcro

Binocolo

Ordine del Giorno n. G2.386 al DDL n. 1790

G2.386 (già em. 2.386)

VALDITARA, AUGELLO, TOFANI, BALDASSARRI, MUSSO, ZANETTA, BALDINI, FIRRARELLO, CURSI, VIESPOLI, COLLI, MENARDI, VETRELLA, ALLEGRINI, NESPOLI, SARO, ZANOLETTI, PONTONE, PARAVIA, D’ALI’, VALENTINO, BENEDETTI, VALENTINI, GERMONTANI, VICARI, GALLONE, DIGILIO.

Il Senato della Repubblica, in sede di esame dell’Atto Senato 1790,
premesso che:

    • il corpo docente delle scuole italiane è tra i più anziani dei paesi OCSE;
    • nelle graduatorie ad esaurimento sono iscritti 230.000 precari di cui 130.000 con contratto annuale;
    • va approvata una riforma meritocratica della formazione e del reclutamento del personale docente;
    • il pensionamento anticipato dei docenti che abbiano maturato "quota 93" come sommatoria degli anni di anzianità di servizio e di età anagrafica può dispiegare effetti favorevoli al fine di liberare posti di ruolo per le assunzioni di insegnanti precari,

impegna

il Governo a valutare positivamente la proposta di legge che consenta il pensionamento anticipato dei docenti in possesso dei requisiti citati. (*)
Accolto dal Governo

p.s.:  almeno Mussolini si era accontentato di quota 90. Sigh.