Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

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Io non soffro il caldo…

…ma penso spesso ai nostri politici che hanno avuto, ogni tanto, l’idea di lasciare aperte le scuole almeno fino a fine luglio.

Primo giorno di scuola

Per noi è stato il primo giorno di scuola.
Mi piacerebbe parlarvene ma, come ho appena risposto al maritino (a casa con la macchina guasta)
non ce la posso fare
(ho visto tante di quelle storture e stupidate stamani, che metà sono abbastanza).
In compenso:
Il tesoro vieta di usare la spending review per dare 45 milioni alle scuole;
però…
Dà l’ok a 213 milioni per le guerre.
Meno male che la Giannini (quella dei 150mila assunti) dice subito:
“non sono tagli, ma solo accantonamenti necessari per motivi di contabilità. Tuttavia, faremo di tutto per non applicarli”.
Posso ridere?

#noncelapossofare

Bologna, ooh caa-aara…

l'avanguardia dei cinquantamila bolognesi

l’avanguardia dei cinquantamila bolognesi

“E così l’esercito di Serse è stato battuto. Cinquantamila bolognesi (59%) hanno risposto alla chiamata dei referendari e hanno votato A, contro circa 35.000 che hanno votato B (41%).
In totale poco più del 28% degli elettori. Una percentuale che a botta calda consente ai sostenitori della B, il Partito Democratico in testa a tutti, di provare a sminuire la valenza del voto e di spingersi a dire che “si è trattato di una battaglia ideologica che non interessa la gran parte dei cittadini. I bolognesi hanno capito che la sussidiarietà è la chiave di volta laddove lo Stato non riesce ad arrivare” (E. Patriarca). Come a dire: non è successo niente, tireremo diritto.” [continua qui]

Siamo in Carrozza

ecchila

ecchila

Vi rendete conto che sta tornando la Mariasss?

Alzare il volume al massimo, piangere a ritmo, e reagire, no?

I conti della serva

Invece di essere a letto a dormire il sonno del giusto (o a leggere il giallo giusto) son qui a compilare verbali su verbali per certificare ogni ora fatta in più (con il consenso della dirigenza) per far funzionare la scuola al di là del classico orario scolastico e al di là di tutto ciò che riguarda la mia funzione docente.
Ecco, se dopo aver
fatto lezione,
preparato lezioni,
corretto compiti,
parlato coi genitori,
asciugato lacrime,
soffiato i nasi,
prestati fazzoletti, Leggi il resto dell’articolo

Citazione

Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuol rappresentare.

Elsa Morante (nel 1945)

Buon anno (al 99%)

Probabilmente questo post conterrà turpiloquio…

…però mascherato.
Fatto sta che un mesetto fa mi ero messa in testa di segnare su apposito foglio e poi riportare qui sul blog tutte le attività extra che faccio per la scuola (vedi i miei “fannullamenti”).
Cioè, un momento, extra una bella merda. Extra lo pensa Profumo, che così ci dice: eh, voi, professori, non fate una mazza tutta la settimana, lavorate soltanto 18 ore ogni sette giorni, cacchiuo volete? Vi devo far lavorare sei ore in più, ché mica posso chiedere sei ore in più alla settimana agli operai del Sulcis, che alla miniera di Serbariu lavorano già fin troppo e allora a loro dobbiamo solo spostargli la pensione. Invece a voi, ore in più. Non pagate.
Ecco, extra lo pensa anche quel facciadicuolo dell’educatissimo Presidente del Consiglio, che fa finta che le ore fossero solo due (no, ciccio, quell’altro aveva detto sei) e poi, siccome non vogliamo lavorare due ore in più (sempre a gratis) dice che siamo dei conservatori.
Da questo, posso capire che i parlamentari sono dei rivoluzionari, giusto?
Loro lavorano indefessamente ore e ore in più, senza voler essere pagati. Vero? Leggi il resto dell’articolo

Buon0 a sapersi