Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi delle etichette: scuola

Io non soffro il caldo…

…ma penso spesso ai nostri politici che hanno avuto, ogni tanto, l’idea di lasciare aperte le scuole almeno fino a fine luglio.

Storia e cittadinanza

corsi e ricorsi?

corsi e ricorsi?

La pace di Caporetto sul bassopiano di Asiago è colpa dei bacelli

Non so, forse dal titolo si intuisce lo sconforto.
Ma non è soltanto quello.
È che ho fatto un ragionamento profondo, durante l’ora di mensa, complice un bel piatto di tonno (freddo) e insalata vaga (tipo di insalata poco identificabile, anche la mia mensa preferita sta perdendo colpi). Questo ragionamento l’ho fatto con una collega di matematica, che ha studiato scienze. Voglio dire, è una scienziata, ok? Siamo giunti a questa conclusione: dopo averci fatto credere che Piaget fosse il vate; dopo averci fatto credere che Piaget fosse peggio di tonno e insalata in una mensa con tre gradi invernali che ti aspettano fuori; dopo aver rivalutato Piaget; dopo la civiltà dell’immagine, i nativi digitali, la flipped class e gli scemi digitali; dopo la scuola dell’autonomia, la LIM, i POF, i PDP, I BES, i DSA, le UdA e le UC; ecco. Dopo tutto questo abbiamo concluso una cosa: i nostri alunni sono in grave ritardo.
Ora, prima dell’alzata di scudi (poiché so e conosco le vostre magnifiche e simpatiche e studiose ed empatiche classi), chiarisco che stavamo parlando della nostra scuola e dei nostri alunni. Leggi il resto dell’articolo

E’ l’ora della sdraio [*]

I sogni son desideri

I sogni son desideri

Sono le otto e mezza e, apparte il fatto che sono qui a scrivervi (e a ricordarvi di iscrivervi qui), stamattina, prima di andare a scuola in anticipo perché ciò un appuntamento con una madre (diggià? Diggià), devo:
– andare in banca a pagare l’F24 della Tasi, che scadeva lunedì;
– comprare un cartoncino 50X70 viola, ché altrimenti le mie colleghe non vedono gli avvisi che metto loro in sala prof;
– preparare due avvisi per le colleghe;
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Protetto: …si rivede

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Chi non muore…

Due ore dopo essere entrata ufficialmente a scuola, questa sconosciuta mi ha messo un braccio sulle spalle e mi sono trovata il suo ghign sorriso a due centimetri, mentre mi diceva: ah, tu sei l’amica di Tizia e sei stata la professoressa di Caia!
Ora, siccome io conosco Livia e Sempronia ma non Tizia e Caia, e siccome mi dà molto molto ma molto fastidio che qualcuno mi metta il braccio sulle spalle se non appartiene al gruppo: marito/Mel Gibson/ Denzel Washington, mi sono scostata, l’ho fissata e le ho detto: no.
Errore.
La Capa Tórta (con la “o” chiusa) ha un suo sistema di classificazione: di qui gli amici, di là i lavativi, più in là ancora i nemici, e in un angolo gli inutili e i piantagrane. In presidenza, invece, le tappetine (intese come professoresse trasformate in utili, piccoli tappeti da calpestare e utilizzare a piacimento sdraiate a tappeto intorno, dentro e fuori dalla presidenza: lei dica, io eseguo e approvo). Leggi il resto dell’articolo

Protetto: Blow off steam

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pdp dsa in pdf, bes asl

eeh??

eeh??

Non so, quasi quasi rimpiango i bei temini sull’autunno e cadono le foglie.

Come se la prof fosse un’acrobata…

...il corpo si curvava ad arco e non poggiava più che sulla nuca e sui piedi.

…il corpo si curvava ad arco e non poggiava più che sulla nuca e sui piedi.

Siamo in Carrozza

ecchila

ecchila