Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

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Primo giorno di scuola

Per noi è stato il primo giorno di scuola.
Mi piacerebbe parlarvene ma, come ho appena risposto al maritino (a casa con la macchina guasta)
non ce la posso fare
(ho visto tante di quelle storture e stupidate stamani, che metà sono abbastanza).
In compenso:
Il tesoro vieta di usare la spending review per dare 45 milioni alle scuole;
però…
Dà l’ok a 213 milioni per le guerre.
Meno male che la Giannini (quella dei 150mila assunti) dice subito:
“non sono tagli, ma solo accantonamenti necessari per motivi di contabilità. Tuttavia, faremo di tutto per non applicarli”.
Posso ridere?

#noncelapossofare

Dati…

Non aprite quella scuola

Bologna, ooh caa-aara…

l'avanguardia dei cinquantamila bolognesi

l’avanguardia dei cinquantamila bolognesi

“E così l’esercito di Serse è stato battuto. Cinquantamila bolognesi (59%) hanno risposto alla chiamata dei referendari e hanno votato A, contro circa 35.000 che hanno votato B (41%).
In totale poco più del 28% degli elettori. Una percentuale che a botta calda consente ai sostenitori della B, il Partito Democratico in testa a tutti, di provare a sminuire la valenza del voto e di spingersi a dire che “si è trattato di una battaglia ideologica che non interessa la gran parte dei cittadini. I bolognesi hanno capito che la sussidiarietà è la chiave di volta laddove lo Stato non riesce ad arrivare” (E. Patriarca). Come a dire: non è successo niente, tireremo diritto.” [continua qui]

Care, le mie BEStie!

includo, non integro!

includo, non integro!

Prego, se vi siete un tantino offesi, rileggete il titolo. C’è una virgola. Non si legge:
“Care le mie bestie…” (e qui seguirebbe lettera diretta ai miei affezionati lettori, e anche a quelli che solo passano di qui, e che si prenderebbero delle bestie, così, senza colpo ferire).
No! Si legge così:
“Caaaare (pausa) le mie bestie!”,
come a dire: Ah, come mi sono care le mie bestie…
che uno, volendo, potrebbe credere che ho appena avuto un trasport(in)o emotivo verso i miei cani e il gatto, ma, se uno poco poco mi conosce, sa che sto parlando dei virgulti.
“Ma poooveri”, dice subito un signore là in fondo, “perché li chiami bestie? Già lo sono, poi sentirselo dire così, d’amblée, potrebbe provocare in loro un doloooore tremendo!”
Allora: sì, sto parlando dei virgulti (care, le mie BEStie);
no, non provoco doloooore.
Cioè, non io. Ho il permesso dei capintesta.
I capintesta hanno detto che le nostre classi sono piene di bestie, dobbiamo avere pietà e accompagnarli lungo la strada della conoscenza portandoli alla felicità.
Giuro.
C’è una circolare. Leggi il resto dell’articolo

I conti della serva

Invece di essere a letto a dormire il sonno del giusto (o a leggere il giallo giusto) son qui a compilare verbali su verbali per certificare ogni ora fatta in più (con il consenso della dirigenza) per far funzionare la scuola al di là del classico orario scolastico e al di là di tutto ciò che riguarda la mia funzione docente.
Ecco, se dopo aver
fatto lezione,
preparato lezioni,
corretto compiti,
parlato coi genitori,
asciugato lacrime,
soffiato i nasi,
prestati fazzoletti, Leggi il resto dell’articolo

Non sono tagli, sono minori spese

Sono in ritardo

BlogScuolaVediamo un po’:  che cosa prevede il Documento di Economia e Finanza 2011per la scuola?
Prevede che, per i prossimi anni, l’Italia investirà meno risorse finanziarie (Pil) per l’istruzione.
Va' là??
Vediamo  un po’: sapete quanto si è previsto di spendere per la scuola per il 2010?
Il 4,2% del PIL.
Sapete quanto si prevede di spendere nel 2015? Il 3,7%.
Nel 2020? Il 3,5%.
Esageriamo. Nel 2025: il 3,4% e via così fino al 2040.
Ora, domandiamoci: perché si prevede di diminuire la spesa?
Perché la Cretinetta starà al Ministero fino a sessant’anni e passa? Potrebbe essere una risposta plausibile, ma, chiaro, non è politically correct.
Onde per cui la diminuzione della spesa viene spiegata così:
in Italia la popolazione invecchierà, quindi niente bambini, quindi niente classi, quindi niente spese;
in Italia le donne non figlieranno più molto, quindi niente bambini, quindi niente classi, quindi niente spese;
in Italia non arriveranno più stranieri [*], quindi niente bambini, quindi niente classi, quindi niente spese.
Insomma, gli alunni diminuiranno, e non ci sarà più bisogno di classi, docenti e bidelli eccetera. Nell’attesa, mentre gli alunni aumentano e le aule scoppiano, la Cretinetta si mostra lungimirante e comincia a tagliare da subito. Dite voi se non è geniale.

[*] avvisare Castelli e Maroni, che si diano una calmata

Mi sento che i miei alunni saranno tutti promossi, quest'anno

sghignaz"Lo scorso febbraio il ministro Gelmini ha istituito un Comitato Tecnico Scientifico (CTS) che ha l'obiettivo di proporre l'istituzione di un sistema nazionale di valutazione e di miglioramento della didattica. Il Comitato ha proposto al ministro due progetti sperimentali: uno per la valutazione delle scuole, l'altro per i docenti.
Le scuole saranno valutate prendendo in considerazione il livello di miglioramento degli apprendimenti degli studenti, individuato attraverso i test INVALSI
In ogni scuola di Torino e Napoli verrà fondato un nucleo (composto dal Dirigente sghignazzscolastico, da due docenti eletti dal Collegio dei docenti e dal presidente del Consiglio di Istituto in qualità di osservatore) che dovrà valutare gli insegnanti che, volontariamente, avranno deciso di aderire al progetto. Le pagelle verranno stilate in base a due fattori: curriculum vitae e documento di valutazione. Inoltre verrà tenuto in considerazione l'apprezzamento dei prof da parte degli studenti ma anche dei genitori."

Carta e penna e tastiera

Riprendo dal blog di Viv   (che ha ripreso dal blog di 'povna) una lettera scritta dai ragazzi della sua scuola,  da inviare all'URP del Ministero dell'Istruzione. L'indirizzo lo trovate sul sito del Ministero, (home, in basso a destra c'è un'immagine con il link alla pagina; scorrete un tantino la nuova pagina e vi appare l'e-mail)

A chi di competenza.
Io sottoscritta NomeCognome scrivo per chiedere quando il vostro Ministero ha intenzione di procedere, così come stabilito dalla sentenza del C. d S. del 30/09/2010, ad attuare il ripristino del vecchio ordinamento per quanto riguarda gli Istituti Tecnici e Professionali.
Vi pongo questa domanda perché non concepisco per quale motivo sia stato attuato il nuovo ordinamento, nonostante fosse stato ritenuto illegittimo sia dal T.A.R. del Lazio, sia dal consiglio di Stato.
Come sapete, il 10 Giugno il T.A.R. del Lazio ha discusso il ricorso presentato da settecentocinquantacinque (755) persone tra docenti, alunni, genitori, e personale A.T.A., nel quale veniva chiesto di sottoporre la C.M. 17 del 18.02.2010, O.M. n. 19 del 10.02.10, C.M. n37 del 13.04.10 alla Corte Costituzionale per illegittimità costituzionale dell’art. 64 del D.L. 25.06.08 n. 112 convertito, con modificazioni, nella L. 06.08. 2008 n. 133 dell’art. 17, comma 25, del D.L. 01.07.2009 n. 78 C.to in L. n. 102 del 1009 da cui derivano gli atti impugnati per violazione dell’art. 33, 76, 97 e 117 della Costituzione il 20.07.10. In data 20/07/2010 tale ricorso è stato accolto. 
Nonostante  il governo abbia fatto ricorso contro l’istanza del T.A.R. del Lazio, il Consiglio di Stato in data 30.09.10 ha confermato l’istanza del T.A.R.. 
Vi ringrazio per la gentile attenzione e confido in una risposta esauriente in tempi brevi.
Distinti saluti, in fede,
NomeCognome