Dieci minuti di intervallo

(contro la stupidità, neanche gli dei…)

Archivi delle etichette: verifiche

Cuor contento, il ciel…

Ho già diviso, in passato, alcune classi con Bifida Activissima.
È stata un’esperienza interessante ma piuttosto triste.
Le classi in cui Bifida imperava (con me che seguivo i virgulti un paio d’ore la settimana) sono sempre state classi acidule, competitive, direi anche pettegole e malfidenti.
Adesso mi hanno (plurale non majestatis) catapultato in una terza. Eredità di Bifida. Ero preoccupata. In un modo malsano, mi aspettavo di dover combattere contro piccoli Bifidi in erba, come era successo in passato.
Lo sono ancora, preoccupata.
In un modo sanissimo.
Questi alunni sono chiacchieroni (tutti), la metà non studia, un bel quartino sembra perennemente ubriaco e non si rende conto di dove si trova (a scuola, gliel’ho detto), un ottavo trova interessante dipingersi le unghie durante le ore di francese, e un un altro ottavo è invece deciso a studiare, anche se ho scoperto che non sanno che cosa è stata la Restaurazione e chi è Marx. Per dire.
Ma era per comunicarvi che, nonostante Bifida (che Dio l’abbia in gloria) e dopo tre anni passati con FrontMan e compagnia, mi sono ritrovata in una classe normale.
Non è meraviglioso?
Sono così contenta che vi metto qui sotto un elenco delle loro conoscenze storiche:

Quale forma di governo si sviluppò in Europa ed ebbe come modello la Francia del Seicento?
Si sviluppò un governo protestante.
Che cosa fecero le colonie inglesi alla fine del Settecento?
Sbarcarono in America. Allargarono il territorio.
Che cosa scaturì da questo fatto?
Le colonie francesi e il fatto che loro avevano le strade.
Qual era la situazione politica italiana tra Settecento e Ottocento?
La situazione era calata un po’ rispetto agli anni scorsi e c’erano molte più cose da gestire. La situazione era in condizioni molto critiche.
In quale città si svolse un importante congresso nel 1815?
A Trento.
A Torino.
A Parigi.
Il Romanticismo.
Napoleone.

Rime e ritmi

Per via del fatto che queste nuove classi non le conosco, sto dandomi da fare con le famose prove di livello.
“Che cosa sono le prove di livello?”, mi ha chiesto l’altro ieri uno di terza, lasciandomi con l’interrogativo di dove ha vissuto negli ultimi tre anni. Comunque, visto che l’ho spiegato a loro, spiego anche a chi non sa.
Le prove di livello sono quelle verifiche (ex-compiti in classe) che vengono assegnate all’inizio dell’anno per avere un’idea di quale sia il livello della preparazione dei vostri cari virgulti scolastici.
Servono a chi ha avuto la stessa classe negli anni precedenti per rendersi conto che la sua presenza in aula, negli anni precedenti, è stata del tutto ininfluente sull’andamento culturale degli alunni: le conoscenze, a settembre, sfiorano lo zero. Leggi il resto dell’articolo

Non posso lasciarvi all’oscuro

Vai di là con Bismarck, va'

Vai di là con Bismarck, va’

I socialisti utopisti sono Marcs ed Engels, che avevano fatto il partito comunista. Vengono chiamati così perché “uto” vuol dire “non” e “pista” vuol dire “luogo”, erano senza luogo dove stare.

Di sopra e di sotto (la vera storia dell’affaire Dreyfus)

Mi fa notare Jo, una delle mie più assidue e silenziose lettrici, che lei da settimane non passa da queste parti, intese come parti del blog. Io penso (e dico): ah, ma brava!, e lo dico con amara tristezza dovuta alla sensazione di abbandono che le sue parole mi suscitano.
Poi penso che sono settimane che io non passo a rinfrescare le pagine di detto blog e quindi, quand’anche Jo fosse passata, nessun bene ci avrebbe ricavato.
Fatto sto che amare vicende, orribili vicissitudini, desiderio di cazzeggio mi hanno tenuta lontana. Tanto per dire che quando passo di qui non è mai per cazzeggiare.
In ogni modo, che vi posso dire?
Che sto imboscando tutti i verbali dei consigli di classe e nessuno se ne sta accorgendo? Leggi il resto dell’articolo

Chi s’accontenta…

Dopo decenni di insegnamento, dopo innumerevoli estati passate a esaminare gli esaminandi, dopo almeno dieci anni con questo consiglio di classe…
…abbiamo fatto la ola quando l’ottavo esaminando ha finalmente azzeccato la data dell’inizio della seconda guerra mondiale

Tutto previsto

C’ho la febbre, ma non è per questo che son qui.
E’ perché, avendo cercato di dormire tutto il pomeriggio ma non essendoci riuscita
(ho accompagnato la madre dalla parrucchiera: vi ricordate che scegli il venerdì come giorno della parrucchiera?)
mi è salita la febbre e in più non ho preparato la verifica di analisi logica.
Nella fattispecie, dovrei prepararne:
una “normal” [cioè, ne ho promessa una da levare il pelo, quindi…];
una in carattere Easy Reading per la ragazzina DSA e per le sue compagne intorno, perché se la consegno così solo a lei, poi non la fa
(e, sì, il carattere Easy Reading è a pagamento e l’ho comprato);
una con le frasi già divise altrimenti il mio sedicenne… ehm… preferito (sì, seconda media) mi ha già detto che lui non la fa
(vogliamo promuoverlo? ché qualche complemento lo ragiona e lo azzecca, e quindi, vai!);
Leggi il resto dell’articolo

Fine anno

Ammetto di avervi trascurato, e ammetterei anche che mi è spiaciuto se almeno avessi trovato il tempo di spiacermi.
No, nemmeno quello.
Tra una insipiente, arrogante e sfuggente (nuova) Capa Tórta,
e una arrogante, ignorante e incapace (nuova) direttrice amministrativa,
tra gatti perduti e non ancora ritrovati (il pensiero, ammetto, paralizza le poche rimaste facoltà mentali),
tra fogli su fogli da consegnare su quello che abbiamo fatto per recuperare coloro i quali si ritrovano pieni di quattro a venti giorni dalla fine dell’anno,
tra…
Leggi il resto dell’articolo

Alte e serie teorie sulla didattica

Se stava a casa era meglio

Se stava a casa era meglio

In tanti anni di insegnamento chiunque, anche se non gli piacesse o non fosse capace di insegnare, chiunque, secondo me, si fa un’idea su certe cose, corsi e ricorsi, ricorrenze e così via.
A me piace abbastanza, insegnare, e sono abbastanza capace, così di idee me ne sono fatta più di una.
Anzi, teorie.
La prima teoria è che i ragazzi bravi non hanno veramente bisogno di me.
I ragazzi bravi, se avessero davanti la Perdy, imparerebbero ugualmente. In da par lür, come avrebbe detto mia nonna. Studierebbero, imparerebbero, prenderebbero dei bei voti e così via. Io, per loro, sono abbastanza superflua.
Certo, lo so anch’io che, se ci sono, e invece di cercare le cose sulla cattedra vuota (come continua a fare Perdy) intavolo una discussione sul libero arbitrio o faccio produrre un film sulla prima guerra mondiale, ecco, lo so anch’io che i ragazzi bravi magari imparano meglio, o di più o più volentieri ma, insomma, diciamocelo, non sono indispensabile. Leggi il resto dell’articolo

Invalsi, ciak 2

La frase
“La più bella spiaggia del mondo, secondo me e anche secondo i miei amici, sono quelle della Sardegna”
è corretta?
Scegli una delle due risposte (sì/no) e completa la frase (perché…) Leggi il resto dell’articolo

Invalsi, ciak 1

La frase
“La più bella spiaggia del mondo, secondo me e anche secondo i miei amici, sono quelle della Sardegna”
è corretta?
Scegli una delle due risposte (sì/no) e completa la frase (perché…) Leggi il resto dell’articolo